Giornata mondiale del libro: chi legge di più in Italia?

Il Book Lover Index 2026 di Casinos.com rivela la mappa della passione per la lettura in Italia: la regione più piccola batte tutti.

Secondo l’ISTAT, sei italiani su dieci non hanno letto nemmeno un libro nel tempo libero nell’arco di un anno. Tra i lettori, il 43,7% si ferma a tre titoli. I lettori forti, quelli che superano i dodici libri in dodici mesi, sono appena il 6% della popolazione. Il 23 aprile, Giornata mondiale del libro, è l’occasione giusta per guardare questi numeri più da vicino: non solo a livello nazionale, ma regione per regione.

È partendo da queste statistiche che Casinos.com ha elaborato il Book Lover Index (BLI) 2026, un indice che misura la passione per la lettura nelle 20 regioni italiane combinando dati ISTAT e tre indicatori Google basati sul volume di ricerche online: “libri da leggere”, “libreria online” e “audiolibri”.

Chi legge, chi cerca, chi resta indietro? La classifica delle 20 regioni italiane per passione alla lettura, misurata dal Book Lover Index (BLI) 2026 di casinos.com, dice che con un punteggio di 91,1 su 100, la Valle d’Aosta si piazza prima, davanti a Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (entrambe a 84,1), Trentino-Alto Adige (84,0) ed Emilia-Romagna (82,7). Le prime sette posizioni sono tutte occupate da regioni del Nord. Il Centro entra con la Toscana all’ottavo posto. All’altro estremo si collocano Sicilia, Campania e Puglia.

Il divario tra Settentrione e Meridione è strutturale: il 47,1% dei residenti nel Nord ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, contro il 28,4% del Sud. Un rapporto di quasi due a uno che si ripete da decenni e che il BLI 2026 conferma senza sconti.

Dentro questa geografia ci sono però storie che i dati aggregati nascondono. La Valle d’Aosta è prima in Italia per ricerche Google su “libri da leggere” e “audiolibri” (100/100 su entrambe): la regione più piccola d’Italia è anche quella che cerca di più cosa leggere e che ha abbracciato il formato audio con più convinzione. Il Trentino-Alto Adige presenta il paradosso più curioso: primo per lettori ISTAT con il 52,6%, quarto nel BLI perché su Google ottiene solo 58/100 per “libri da leggere”, ultimo posto nazionale. Legge più di tutti, ma non ha bisogno di cercarlo online: è il lettore che ha già la sua lista, o preferisce spulciare tra gli scaffali in libreria.

La Sardegna è prima per “libreria online” (100/100): un’isola che acquista libri digitalmente più di chiunque altro, probabilmente per compensare una rete di librerie fisiche meno capillare rispetto al continente. La Sicilia chiude la classifica con 33,1, nonostante un 80/100 su “libri da leggere”: c’è interesse, ma il tasso di lettura effettiva resta il più basso d’Italia. Un gap che racconta qualcosa di più profondo delle abitudini culturali: infrastrutture, librerie, contesto familiare.

Il Book Lover Index (BLI) 2026 è un indice composito elaborato da Casinos.com Italia su dati pubblici. Combina la percentuale regionale di lettori rilevata dall’ISTAT nell’indagine “Aspetti della vita quotidiana” (peso 50%), normalizzata su scala 0-100 rispetto al range min-max nazionale, con tre indicatori Google Trends riferiti agli ultimi cinque anni per sottoregione Italia: “libri da leggere” (peso 20%), “libreria online” (peso 15%) e “audiolibri” (peso 15%). Il punteggio finale è espresso su scala 0-100.