Uomo ubriaco sul bus, l’ennesima notte fuori controllo

Un episodio che riporta al centro il tema sicurezza sui mezzi pubblici tra aggressioni, disagi e turni pesanti per il personale.

Milano – Notte fonda, linea 90. All’altezza di piazzale Lotto la corsa si trasforma nell’ennesima scena già vista: un uomo completamente fuori controllo, visibilmente ubriaco e con tutta probabilità anche sotto effetto di qualcosa di più pesante, finisce disteso a terra dentro il bus. Accanto, un sacchetto pieno di cartoni di vino, alcuni già svuotati. Il quadro, insomma, parla da solo.

I passeggeri si guardano tra loro, qualcuno sbuffa, altri evitano di incrociare lo sguardo. L’autista? Deve gestire tutto, come sempre. Non è certo il suo mestiere fare da mediatore in situazioni del genere, eppure ci si ritrova fino al collo, perché quando succedono queste cose non è che puoi girarti dall’altra parte e far finta di niente.

E pensare che chi guida questi mezzi spesso è già cotto a puntino per via di turni doppi, orari massacranti e una cronica mancanza di personale. Gente che dovrebbe limitarsi a portare a casa la pelle e fare il proprio lavoro in pace, senza doversi improvvisare anche gestori dell’emergenza. Invece, ogni giorno, è una partita a incastri tra nervi saldi e situazioni che possono sfuggire di mano da un momento all’altro.

Del resto, chi frequenta la 90 e la 91 lo sa bene: non sono linee qualsiasi. Girano senza sosta, giorno e notte, tagliando Milano da un capo all’altro, passando dalle zone più tranquille a quelle dove, diciamolo, l’aria cambia. E quando cala il buio, può succedere di tutto: si va dalle discussioni accese che degenerano, fino a furti, aggressioni e episodi ben più pesanti. Non è una novità, è quasi routine.