Scongela la carne sul marciapiede: scatta la chiusura del minimarket

Dopo l’ondata di sdegno scatenato dal video virale di Welcome to Favelas, è arrivato il blitz delle autorità.

Viterbo – Un’azione tanto bizzarra quanto igienicamente allarmante è costata la licenza al gestore di un minimarket a Tuscania. La vicenda, che ha fatto rapidamente il giro dei social nelle ultime 48 ore, ha avuto come protagonista un uomo filmato mentre tentava di scongelare dei blocchi di carne sbattendoli con violenza direttamente sul marciapiede, davanti all’ingresso dell’attività in via Tarquinia.

Il video, catturato da un passante e pubblicato dalla nota pagina Welcome to Favelas, ha scatenato un’ondata di sdegno e l’immediata reazione delle istituzioni locali. La risposta dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine è stata tempestiva. Nella giornata di oggi, venerdì 17 aprile 2026, un massiccio intervento coordinato ha messo fine all’attività del negozio.

Al sopralluogo hanno partecipato i carabinieri della stazione locale e NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), agenti del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e personale della ASL, oltre alla polizia locale di Tuscania. Gli accertamenti hanno confermato gravi irregolarità non solo sul piano igienico-sanitario, ma anche sotto il profilo della normativa sul lavoro. Sulla base dei riscontri, la ASL ha emesso l’ordinanza n. 65/SIAN/2026, disponendo la chiusura immediata del minimarket.

In un comunicato ufficiale, l’amministrazione comunale ha espresso una dura condanna per quanto accaduto, definendo il comportamento del gestore “tanto irresponsabile quanto igienicamente inaccettabile”.

“L’impegno preso da questa Amministrazione è stato portato a compimento con la massima tempestività”, si legge nella nota, che sottolinea come la tutela della salute pubblica e il decoro del territorio restino obiettivi non negoziabili. Il sindaco Fabio Bartolacci ha inoltre ringraziato le autorità per la professionalità e la rapidità d’azione, garantendo che i controlli continueranno con rigore per evitare che simili episodi possano ripetersi.