Borseggiatore in azione fermato da un agente fuori servizio

Avrebbe utilizzato la “tecnica del velo” per frugare nella borsa di una signora, l’occhio vigile del poliziotto ha interrotto l’azione criminosa.

Roma – È un occhio sempre vigile quello dei Falchi della polizia di Stato, anche una volta terminato l’orario di servizio. Un borseggio in piena azione, schermato da un foulard, è stato sventato da un agente della VI Sezione della Squadra Mobile a pochi passi dalla sede della Questura, mentre si incamminava verso casa dopo la giornata lavorativa.

Erano da poco passate le 19 quando il “Falco” ha notato un giovane armeggiare col velo, utilizzato come schermo per coprire i movimenti delle mani intorno alla borsa di una signora, che nel frattempo, mentre conversava al telefono, non si era accorta di nulla. Il suo gesto studiato, noto come “tecnica del velo”, non è sfuggito all’occhio esperto dell’agente.

Subito qualificatosi, quest’ultimo è intervenuto immediatamente per interrompere l’azione criminosa quando ormai, come poi emerso in sede di denuncia, aveva già aperto la borsa della vittima nel tentativo di sottrarne il contenuto.

Alla richiesta di esibire un titolo di identità, il giovane ha mostrato un documento che lo ricondurrebbe al comparto delle forze di polizia peruviane, sulla cui veridicità sono in corso approfondimenti.

Condotto negli uffici della Squadra Mobile per ulteriori approfondimenti, è emerso come non fosse nuovo a questo genere di reati. Nel suo portafogli, inoltre, è stata rinvenuta una tessera metropolitana rubata qualche mese prima.

Per il giovane sono scattate le manette per il reato di furto aggravato. Nella mattinata successiva, nelle aule di piazzale Clodio, il giudice ha convalidato l’operato della polizia di Stato.