Il giovane, che era sul tetto di un capannone dismesso con gli amici, è gravissimo. Soccorsi complicati dai cancelli chiusi.
Pesaro Urbino – Un pomeriggio tra amici si è trasformato in tragedia a Montefelcino, dove un ragazzo di 16 anni è rimasto gravemente ferito dopo una caduta nel vuoto. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, 12 aprile, all’interno di una fabbrica abbandonata in via Enrico Fermi.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si trovava sul tetto della struttura insieme ad alcuni coetanei quando un lucernario ha ceduto improvvisamente. Il 16enne è precipitato all’interno del capannone per circa otto metri, impattando violentemente al suolo.
La macchina dei soccorsi, attivata intorno alle 19:15, ha dovuto affrontare notevoli difficoltà logistiche. L’area della fabbrica dismessa era infatti completamente recintata e i cancelli d’accesso erano serrati. Per consentire l’ingresso dell’ambulanza del 118, i vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare cesoie e attrezzature specifiche per tagliare i lucchetti e forzare le entrate.
Nel frattempo, gli amici del ragazzo, sotto shock, hanno tentato disperatamente di aiutarlo: uno di loro avrebbe usato un estintore per mandare in frantumi un vetro e raggiungere il compagno ferito. Anche il padre del giovane, accorso sul posto pochi minuti dopo l’allarme, ha collaborato per aprire varchi supplementari ai sanitari.
Nonostante il terribile volo, il ragazzo è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso. I medici, dopo averlo stabilizzato sul posto, ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove è ricoverato in condizioni serie a causa dei traumi riportati nella caduta.
I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area del crollo, mentre i carabinieri sono impegnati nelle indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’evento e verificare come il gruppo sia riuscito a introdursi nel perimetro della fabbrica abbandonata.