Manifestazioni in diverse città contro il bando contact center: UGL chiede lo stop e denuncia rischi occupazionali legati all’automazione.
Matera – “Si sono svolte manifestazioni in diverse città, davanti alle sedi ENEL, per protestare contro il bando di gara relativo ai servizi di contact center. Come successo a Roma, Campobasso, Bari, Sulmona, Reggio Calabria, anche a Potenza e Matera lavoratori e lavoratrici, scesi in piazza, hanno chiesto un passo indietro a ENEL in nome della responsabilità sociale che ogni stazione appaltante dovrebbe attuare, a maggior ragione trattandosi di un’azienda ad azionariato pubblico con miliardi di euro di extra profitti”.
Lo riferiscono il Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, congiuntamente a Mina Saracino, Segretaria Provinciale UGL TLC Matera, per i quali: “questo bando di gara va annullato e riformulato, perché introduce un pericoloso principio secondo il quale la riduzione del personale, tramite strumenti di automazione, viene pienamente legittimata senza tenere conto delle conseguenze sociali che ciò comporta. In più, si vuole scaricare sui fornitori il costo per la riallocazione dei lavoratori che saranno in esubero dalle commesse ENEL”.
“Pertanto, non è più rinviabile avviare un tavolo istituzionale in cui le committenze condividano con le parti sociali un patto sistemico, al fine di evitare che l’Intelligenza Artificiale, contrariamente anche a quanto previsto all’art. 1 della Legge 132/2025 che – concludono Saracino e Giordano, per l’Ugl – ‘si propone di promuovere un utilizzo corretto, trasparente e responsabile, in una dimensione antropocentrica, dell’intelligenza artificiale, volto a coglierne le opportunità’ – diventi nel tempo uno strumento per annichilire il lavoro umano, anziché supportarlo”.