Arrestati dai carabinieri tre giovani tra i 15 e i 17 anni. Decisivo l’intervento dei passanti per fermare i colpevoli e recuperare la refurtiva.
Como – Una serie di rapine nel centro di Rovellasca si è conclusa con l’arresto di tre minorenni grazie alla reazione corale della cittadinanza e al tempestivo intervento dei militari. Nella serata di ieri, 9 aprile 2026, i carabinieri della stazione di Lomazzo hanno fermato tre giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, protagonisti di due rapine consumate a pochi minuti di distanza l’una dall’altra.
Il raid è iniziato intorno alle 21, quando il gruppo ha iniziato a puntare i passanti in pieno centro cittadino. Con una tecnica rapida e aggressiva, basata su spintoni e minacce, i tre hanno colpito due diverse vittime. Il primo a finire nel mirino è stato un giovane di 29 anni residente a Solaro è stato aggredito e privato della collana d’oro che indossava. Pochi istanti dopo, la stessa sorte è toccata a un uomo di 56 anni di Rovellasca, derubato con le medesime modalità.
A differenza di quanto sperato dai malviventi, le aggressioni non sono passate inosservate. Alcuni cittadini presenti nelle vicinanze, attirati dalle grida delle vittime, sono intervenuti prontamente riuscendo a sbarrare la strada ai tre giovani prima che potessero far perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe. La presenza sul posto dei carabinieri, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio, ha permesso di chiudere definitivamente il cerchio.
I militari hanno preso in consegna i minori e, durante la perquisizione, hanno rinvenuto all’interno dello zaino di uno degli aggressori l’intera refurtiva, che è stata immediatamente restituita ai legittimi proprietari. I tre minorenni, dopo le formalità di rito presso la caserma di Lomazzo, sono stati trasferiti su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile presso l’Istituto penale “Cesare Beccaria” di Milano. Dovranno rispondere delle accuse di rapina aggravata in concorso