Caso Hannoun, annullato l’arresto: il reato di terrorismo torna al Riesame

I giudici hanno accolto il ricorso della difesa del presidente dell’Abspp. Il legale: “L’accusa di finanziamento non sta in piedi, solo aiuti umanitari”.

Genova – Svolta giudiziaria nel caso di Mohammad Hannoun, l’architetto e attivista palestinese di 64 anni arrestato lo scorso dicembre con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo. La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare, disponendo il rinvio al Tribunale del Riesame di Genova per una nuova valutazione. Il provvedimento riguarda anche altri tre indagati ancora in detenzione: Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji.

L’annullamento non comporta l’immediata scarcerazione del fondatore dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp), che per il momento resta nel carcere di Terni in attesa che i giudici genovesi si esprimano nuovamente sulla sussistenza delle esigenze cautelari.

L’avvocato Fabio Sommovigo, che difende Hannoun insieme ai colleghi Dario Rossi ed Emanuele Tambuscio, ha accolto positivamente la decisione della Suprema Corte, sottolineando come l’impianto accusatorio basato sull’articolo 270 bis del codice penale sia apparso fragile ai giudici di legittimità.

“Quel che è certo – ha dichiarato il legale all’Ansa – è che la Cassazione ha ritenuto che il reato di terrorismo, sotto forma di partecipazione con finanziamento, non stia in piedi con gli argomenti utilizzati dall’accusa. Nelle carte non c’è traccia di contatti diretti per l’acquisto di armi; parliamo esclusivamente di invio di aiuti umanitari”.

Sommovigo ha inoltre ricordato come la Procura di Roma, già nel 2018, avesse chiesto l’archiviazione per una precedente inchiesta basata sulle medesime ipotesi investigative riguardanti l’associazione presieduta da Hannoun.

La figura di Hannoun, residente a Genova dal 1983, è da anni sotto la lente degli inquirenti. Sebbene le accuse della fine degli anni Novanta fossero state archiviate, le attività della onlus Abspp sono state oggetto di monitoraggio costante da parte delle autorità antiriciclaggio. Tra il 2021 e il 2023, diversi istituti di credito avevano bloccato i conti dell’associazione a seguito di segnalazioni internazionali.

L’indagine che ha portato all’arresto di dicembre si era intensificata dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, ipotizzando che le raccolte fondi per scopi umanitari fossero in realtà una copertura per sostenere Hamas. Accuse che l’attivista ha sempre respinto con fermezza, definendole una criminalizzazione del sostegno al popolo palestinese. La nuova decisione del Riesame sarà ora determinante per stabilire se Hannoun potrà affrontare il prosieguo del procedimento in stato di libertà.