Condanne penali non dichiarate: interrotti 30 sussidi

Maxi operazione della Guardia di Finanza per una corretta erogazione delle prestazioni sociali: oltre 700mila euro richiesti indebitamente e quasi 300mila già percepiti.

Isernia – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’attività di contrasto e prevenzione degli illeciti in materia di spesa pubblica, hanno eseguito numerosi controlli in materia di sussidi economici di inclusione sociale erogati dallo Stato.

In particolare, i finanzieri del Gruppo hanno avviato una mirata attività ispettiva sulla posizione di diversi nuclei familiari, al fine di verificare la legittima e corretta percezione delle prestazioni sociali agevolate quali il reddito di cittadinanza, l’assegno d’inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro.

All’esito delle investigazioni, sono stati segnalati, alla Procura delle Repubblica presso il tribunale, trenta soggetti, che hanno richiesto indebitamente somme per 713.000 euro, di cui più di 294.000 euro già percepiti ,ai quali è stata contestata l’omessa dichiarazione della presenza di condanne penali che, in base alla normativa in vigore, precludono l’accesso alla misura di sostegno.

Al termine dell’indagine, per i successivi sviluppi in ordine alla revoca dei benefici non spettanti e alla restituzione delle somme indebitamente percepite, è stata inoltrata una specifica segnalazione alla Direzione Provinciale dell’INPS, con la quale, nel corso delle investigazioni, è intercorsa una proficua collaborazione per la puntuale ricostruzione della posizione delle persone fisiche interessate dagli accertamenti.