Furti in casa: scacco alla banda

Il gruppo di malviventi agiva in più città: fermati in quattro e sequestrata una grossa quantità di refurtiva.

Como – La polizia di Stato, ha concluso con successo un’articolata attività investigativa che ha portato allo smantellamento di un gruppo criminale dedito ai furti in abitazione.

A conclusione di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como e dalla Procura della Repubblica di Milano per le fasi di convalida, gli investigatori della squadra mobile della Questura di Como hanno eseguito quattro fermi di indiziato di delitto a carico di altrettanti stranieri di origine sudamericana irregolari sul territorio dello Stato, gravemente indiziati di aver commesso, nel mese di marzo e aprile, numerosi furti e tentati furti in abitazione a Como, Turate (CO) e in diverse province della Lombardia.

Nello specifico, le attività investigative della squadra mobile, originate dagli accertamenti svolti in merito a un furto consumato a Como negli ultimi giorni di marzo, hanno permesso di accertare l’esistenza di un gruppo criminale attivo da diversi mesi che, partendo da abitazioni affittate per pochi giorni a Milano, commetteva e tentava quotidianamente numerosi furti in abitazione.

Le investigazioni hanno inoltre permesso di accertare un consolidato modus operandi: gli stessi infatti erano soliti muoversi, in quattro per volta, su autovetture a noleggio, cambiate con eccezionale frequenza, anche più volte in una settimana, per eludere le investigazioni nei loro confronti. I quattro effettuavano diversi passaggi nei pressi delle abitazioni precedentemente individuate, per la maggior parte ville o case singole e, una volta deciso l’obiettivo, tre indagati scendevano dal veicolo forzavano porte o finestre per introdursi nelle abitazioni da dove asportavano oggetti preziosi, denaro, vestiti di marca e profumi. Nel frattempo il quarto soggetto alla guida rimaneva a bordo dell’autovettura, a disposizione per eventuali fughe e fungendo da osservatore.

Numerosi inoltre sono poi risultati essere tentativi non portati a compimento dalla banda in quanto disturbati dalla presenza in casa delle vittime, di cani da guardia, vicini di casa o di sistemi di allarme. Gli indagati, che avrebbero potuto fare perdere le proprie tracce da un momento all’altro, sono stati fermati nella serata di venerdì 3 aprile all’interno dell’appartamento in affitto alla periferia di Milano al cui interno sono stati rinvenuti oggetti preziosi, oro, orologi di lusso, denaro contante e capi di abbigliamento firmati, il tutto sequestrato in attesa della riconsegna agli aventi diritto.

L’attività d’iniziativa è stata convalidata dal Gip di Milano e i fermati sono ristretti in custodia cautelare presso la casa circondariale di San Vittore, ove rimarranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della conferma in sede processuale delle evidenze investigative raccolte.

Sono in corso approfondimenti in merito a numerosi ulteriori episodi di furti consumati e tentati presumibilmente riconducibili ai fermati.