Contenuti razzisti sui social e droga in casa, finisce in carcere

L’uomo è stato arrestato dopo una segnalazione web: trovati nell’abitazione materiale di matrice nazifascista e un chilo di sostanza.

Ferrara – La DIGOS, congiuntamente al Centro operativo per la sicurezza cibernetica Emilia Romagna, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale, locale ed informatica emesso dalla Procura di Ferrara nei confronti di un cittadino italiano, maggiorenne, dimorante nella provincia estense, indagato per il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, aggravata dall’impiego di strumenti informatici.

L’indagine ha avuto origine da una segnalazione pervenuta al Commissariato di P.S. online, relativa a un profilo Facebook che, all’interno di un gruppo pubblico, aveva pubblicato contenuti di natura razzista e di apologia del nazismo.

Gli accertamenti immediatamente avviati dalla polizia postale e dalla DIGOS di Ferrara, hanno consentito di identificare l’utilizzatore del profilo segnalato e di raccogliere molteplici elementi relativi all’attività di propaganda da lui condotta in rete.

Di particolare rilievo, nel quadro investigativo, è risultata la natura dei contenuti pubblicati, consistenti in espressioni razziste e antisemite, nonché incitanti alla violenza, oltre che in immagini raffiguranti Hitler, Mussolini e l’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz.

Gli elementi raccolti hanno indotto l’autorità giudiziaria a emettere un decreto di perquisizione personale, domiciliare e informatica. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti i dispositivi utilizzati per la commissione dei reati contestati.

Nel corso dell’attività delegata, l’uomo è stato inoltre trovato in possesso di numerose armi e oggetti atti ad offendere, nonché di materiale propagandistico di chiara matrice fascista. È stata altresì sequestrata oltre 1 kg di sostanza stupefacente e vario materiale per il confezionamento. Per tale motivo, il soggetto è stato tratto in arresto e associato presso la locale casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.