Disposta l’autopsia: sotto la lente degli inquirenti la terapia farmacologica per il controllo del peso che l’uomo stava seguendo.
Genova – Un malore improvviso ha stroncato la vita di M.B., un impiegato di 35 anni in servizio presso l’Ufficio anagrafe comunale. Il tragico episodio è avvenuto ieri sera, intorno alle 21, mentre l’uomo si trovava in una pizzeria di via Libertà in compagnia della fidanzata e di alcuni colleghi.
Nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Secondo quanto riferito dalla fidanzata, il 35enne era seguito dal dicembre 2024 da uno specialista endocrinologo per problemi di peso e stava seguendo una specifica terapia farmacologica, sebbene non risultasse affetto da diabete.
La sostituta procuratrice di turno, Patrizia Petruzziello, ha aperto un fascicolo d’indagine per fare luce sulle cause della morte. L’incarico per l’esame autoptico è stato affidato alla dottoressa Giulia Molinari del medico legale dell’Asl3. L’obiettivo degli accertamenti è verificare se il decesso possa essere collegato all’assunzione del farmaco, non essendo ancora chiaro se si trattasse di un prodotto specifico per il dimagrimento o di un medicinale antidiabetico utilizzato off-label per la perdita di peso.
“La notizia della morte di Marco ci colpisce profondamente e lascia sgomenta tutta l’amministrazione comunale – scrive in una nota la sindaca Silvia Salis e della giunta –. Se ne va un giovane lavoratore che, con dedizione e senso del dovere, era quotidianamente al servizio della città e dei cittadini, come dimostrato anche dal suo impegno fino a poche ore prima della tragedia. In questo momento di grande dolore, l’amministrazione esprime la più sincera vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Marco”.