Giustizia al voto, urne aperte in tutta Italia

Oltre 51 milioni di cittadini chiamati a decidere su una riforma che divide e scuote il sistema giudiziario, riflettori puntati su partecipazione ed esito del voto.

Seggi aperti in tutta Italia per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia. Gli elettori sono chiamati a esprimersi sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, un passaggio cruciale per il futuro dell’assetto giudiziario del Paese.

Le operazioni di voto si svolgono su due giornate: oggi, con seggi aperti dalle ore 7 alle 23, e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura delle urne prenderà il via lo scrutinio, che determinerà l’esito di una consultazione destinata a incidere in modo significativo sul sistema giudiziario italiano.

Secondo i dati ufficiali, gli aventi diritto al voto sono 51.424.729 cittadini, tra cui 5.477.619 residenti all’estero. Un corpo elettorale ampio, chiamato a esprimersi su un tema tecnico ma di grande rilevanza istituzionale, che riguarda l’organizzazione e il funzionamento della magistratura.

L’attenzione resta alta anche sull’affluenza, elemento determinante per valutare il coinvolgimento dei cittadini su una riforma che tocca uno dei pilastri dello Stato. Le prossime ore saranno decisive per capire se il referendum riuscirà a mobilitare l’elettorato e quale direzione prenderà la volontà popolare.