Continuano gli episodi di spaccio e violenza nella capitale

Tre pusher sorpresi con cocaina, un rapinatore armato e una donna che sfida il divieto di avvicinamento finiscono in manette.

Roma – Una sequenza di interventi tra spaccio a cielo aperto, rapine in pieno giorno e violazioni di prescrizioni della Autorità Giudiziaria raccontano il bilancio degli ultimi 5 arresti della polizia di Stato al Quarticciolo.

Nel mirino degli agenti del V Distretto Prenestino, del Commissariato di P.S. Torpignattara e della Sezione Volanti sono finiti 3 pusher, sorpresi a piedi o a bordo di auto/giaciglio, un uomo resosi responsabile di una rapina condita da un copione violento ed una donna, che, noncurante del divieto di avvicinamento impostole, ha aggredito l’ex compagno.

I primi tre sono finiti in manette in distinti episodi, accomunati da un copione lineare che ha visto le pattuglie coglierli in strada con dosi pronte per la vendita al dettaglio.

Se, in due casi, la perquisizione personale è stata associata a quella domiciliare, nel terzo, invece, l’uomo, che aveva allestito la sua auto a mo’ di giaciglio di fortuna, nascondeva all’interno dell’abitacolo un piccolo deposito con 30 dosi di cocaina già preconfezionate per essere immesse sul mercato.

È invece gravemente indiziato dei reati di rapina e porto abusivo di armi un uomo di origine guineana intercettato dagli agenti delle Volanti mentre cercava di guadagnarsi la fuga dopo aver consumato una rapina ai danni di un passante. L’avvicinamento alla vittima avrebbe subito una escalation quando, non riuscendo ad attingerla con il getto dello spray al peperoncino, avrebbe rincarato la dose brandendole contro un paio di forbici. Rintracciato nell’immediatezza dagli agenti, è stato subito arrestato.

L’ultimo intervento, invece, nasce da una duplice violazione di prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria: l’indagata, una quarantatreenne nigeriana, sarebbe stata vincolata al divieto di avvicinamento all’ex compagno, aggravato dal divieto di dimora nel comune di Roma.

Inottemperante ad entrambi gli ordini, avrebbe aggredito la vittima di spalle, provocandone una caduta rovinosa a terra, per poi scagliarsi contro l’uomo colpendolo con una pietra. Per la donna è scattato immediatamente l’arresto con la contestuale traduzione in carcere.

Tutti gli indagati, al termine degli gli atti di rito, sono stati condotti nelle aule di piazzale Clodio, dove il Gip, accogliendo le richieste dei Pm della Procura, ha convalidati gli arresti.