Blitz della polizia: scoperti droga, contanti e nascondigli tra case e veicoli. Smantellata una rete attiva nello spaccio locale.
Genova – La polizia ha arrestato un 34enne albanese e un 63enne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso e, in una seconda operazione, un 18enne tunisino per lo stesso reato.
Gli investigatori della squadra mobile, di Genova, nell’ultimo mese, hanno condotto un’attività d’indagine in merito ad una sospetta rete di distribuzione di stupefacenti nel ponente genovese.
Nei giorni scorsi, durante i servizi di appostamento, hanno notato il 34enne giungere sul lungomare di Pegli con uno scooter, dirigersi a piedi verso un condominio per poi tornare poco dopo con un sacco che ha nascosto nel bauletto. Anche ieri è stato visto tornare in quell’abitazione e, all’uscita, è stato fermato dagli operatori e trovato in possesso di 2530 euro e due grossi mazzi di chiavi di abitazioni e veicoli.
Gli agenti hanno quindi effettuato una perquisizione nell’appartamento in cui era appena stato. Ad aprire la porta il 63enne che ha negato di conoscere il fermato.
Durante l’ispezione, effettuata con il supporto del team cinofili antidroga coi cani Leone e Iago, sono stati rinvenuti circa 1 chilo di hashish e 20 grammi di cocaina occultati sotto il battiscopa della cucina. Estesa la perquisizione anche al domicilio del 34enne, dove sono stati rinvenuti 42.000 euro nel cassetto di un mobile del soggiorno e un rilevatore di segnale digitale.
Gli investigatori, inoltre, avendolo visto armeggiare nei giorni precedenti su diversi motoveicoli e auto in sosta, in zona Marassi, hanno proceduto al controllo dei mezzi rinvenendo complessivamente 1 chilo e 500 grammi di cocaina e materiale da confezionamento, occultati nei sotto sella e nei bagagliai. Tra le chiavi in suo possesso, una apriva la porta di un secondo appartamento in cui sono stati rinvenuti due bilancini di precisione.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e i due soggetti sono stati tratti in arresto e condotti presso la casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.