Accuse di peculato per un amministratore di sostegno: nel mirino somme prelevate senza autorizzazione del giudice.
Imperia – Nei giorni scorsi i finanzieri hanno eseguito il sequestro preventivo sia di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo che di disponibilità finanziarie, nei confronti di un amministratore di sostegno indagato per diversi episodi di peculato posti in essere a danno di persone vulnerabili.
In particolare, le indagini, scaturite dalle segnalazioni del giudice tutelare del Tribunale di Imperia alla locale Procura della Repubblica, portavano alla luce diversi episodi nei quali il citato amministratore utilizzava circa 125.000 euro, senza la prevista autorizzazione del giudice tutelare, del patrimonio disponibile di persone vulnerabili delle quali deteneva la disponibilità dei conti correnti. In un caso, ha prelevato dal conto dell’assistito circa 2.500 euro motivando la movimentazione con la necessità di pagare una fattura relativa a spese funerarie di un’inconsapevole vittima ancora in vita.
La segnalazione alla locale Procura della Repubblica dei plurimi episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per euro 125.756,85 ritenuto profitto del reato di peculato.
Il Gip presso il Tribunale di Imperia, accogliendo le proposte formulate dall’autorità giudiziaria inquirente e ferma restando la presunzione di innocenza, ha emesso quindi un decreto di misura cautelare reale, eseguito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e della Sezione di P.G. presso la Procura/Aliquota GdiF nei confronti dell’indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilità finanziarie.