Durante il corteo contro il referendum e la guerra, la Digos ha identificato due manifestanti da Padova e uno da Napoli.
Roma – Tre persone sono state identificate per il rogo dei cartelli con i volti di Giorgia Meloni, Carlo Nordio e Donald Trump durante il corteo a Roma contro il referendum e la guerra.
Gli agenti della Digos di Roma, supportati dalle altre Digos, hanno individuato due manifestanti provenienti da Padova e uno da Napoli. Per loro scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per risalire agli altri responsabili analizzando foto e video dell’evento.
Il corteo, promosso contro quello che i partecipanti definiscono il governo liberticida e la guerra, ha visto oltre alle fiamme sui cartelli anche l’uso di numerosi fumogeni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha definito gli eccessi aggressivi ma ha ribadito che non lo intimoriscono e ha annunciato di proseguire con determinazione e vigore.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana hanno condannato l’accaduto, definendolo inaccettabile e invitando a evitare tensioni inutili. Il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, ha commentato su social denunciando l’odio rosso, mentre Giuseppe Conte dalle opposizioni ha parlato del rischio di strumentalizzazioni e ha ribadito la condanna di qualsiasi forma di violenza.
Le forze dell’ordine continuano a monitorare la situazione, mentre il dibattito politico sulle modalità e i limiti delle manifestazioni resta al centro dell’attenzione dei media e delle istituzioni.