Il marito si trovava nel giardino dell’abitazione. La polizia indaga su due ipotesi: incidente domestico o gesto estremo.
Pozzuoli – Una tragedia dai contorni ancora poco chiari quella avvenuta nel pomeriggio di sabato 14 marzo in un’abitazione di via Cuma-Licola. Teresa T., una donna di 65 anni, è morta carbonizzata nella sua cucina in pochi istanti, sotto gli occhi del marito che non ha potuto fare nulla per salvarla.
Gli agenti del commissariato di Pozzuoli e i vigili del fuoco stanno lavorando per chiarire la dinamica di un evento che, al momento, resta avvolto nel mistero. Secondo la prima ricostruzione fornita agli inquirenti, la coppia aveva appena terminato il pranzo. Mentre il marito si trovava nel giardino dell’abitazione, è stato attirato verso l’interno da rumori improvvisi e sospetti provenienti dalla cucina.
Entrato in casa, l’uomo si è trovato di fronte a una scena agghiacciante. La moglie era già stata raggiunta dalle fiamme, riportando ustioni fatali che ne hanno causato la morte quasi istantanea. La polizia sta vagliando con estrema cautela ogni elemento raccolto sul luogo del dramma. Al momento, i sospetti si concentrano su due piste principali: l’incidente domestico o il gesto estremo.
La 65enne potrebbe essersi inavvertitamente avvicinata troppo ai fornelli della cucina, innescando l’incendio dei propri indumenti. Non si esclude però l’ipotesi del suicidio, anche se non sono stati resi noti messaggi o segnali premonitori. Il marito, unico testimone presente nella proprietà, è stato ascoltato a lungo dagli investigatori.
L’uomo, visibilmente sotto choc, ha ribadito la sua versione dei fatti confermando che al momento della tragedia non c’erano altre persone nell’appartamento. La Procura potrebbe disporre nelle prossime ore l’autopsia sul corpo della vittima per confermare le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di malori che potrebbero aver causato la caduta della donna verso le fiamme.