I resti, scoperti durante alcuni lavori di ristrutturazione, erano sepolti a mezzo metro di profondità e potrebbero risalire ad almeno 15 anni fa.
Roma – Un macabro ritrovamento ha scosso il quartiere Garbatella, dove gli operai impegnati nella ristrutturazione dell’ex pizzeria “I tre gatti” si sono imbattuti in resti umani sepolti sotto il pavimento.
Durante gli scavi in via delle Sette Chiese, effettuati per rinnovare il locale chiuso definitivamente nel 2024 e recentemente riaffittato, sono emerse diverse parti ossee, tra cui un frammento cranico, celate a mezzo metro di profondità tra sassi e detriti.
Il colore e la forma inequivocabile dei reperti hanno spinto i lavoratori a dare immediatamente l’allarme, portando sul posto gli agenti della scientifica, il commissariato Colombo e il pubblico ministero di turno.
Secondo le prime analisi superficiali condotte dal medico legale, le ossa sarebbero rimaste nascoste per un lungo periodo, stimato in almeno 15 anni. Al momento non è stato possibile determinare il sesso o l’identità della persona a cui appartenevano, né le circostanze che hanno portato alla loro sepoltura all’interno dell’attività commerciale.
L’intera area e i resti sono stati posti sotto sequestro per consentire accertamenti scientifici approfonditi, che includeranno esami sui materiali trovati insieme alle ossa per isolare ogni elemento utile alle indagini. La Procura ha già aperto un fascicolo per far luce su questo mistero che affonda le radici nel passato del quartiere.