Musumeci gela Schifani sul bis: “Decidono le forze politiche”

Il ministro per la Protezione civile non chiude la porta a una ricandidatura del presidente della Regione, ma non la apre nemmeno. Sul ciclone Harry: “I danni potevano essere limitati con le giuste infrastrutture”.

Non è un veto, ma ci assomiglia. Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile ed ex presidente della Regione Siciliana, interpellato dal quotidiano La Sicilia, ha risposto alla domanda sul possibile bis di Renato Schifani con una formula diplomatica che vale quanto un segnale di fumo: “Decidere spetta alle forze politiche del centrodestra.” Un augurio di buon lavoro, la rassicurazione che dal governo Meloni la Sicilia “ha avuto e continuerà ad avere tutto quello che chiede”, e poi il rimando alla prassi: “Ormai in Italia non c’è più una regola sugli uscenti.”

Tra Musumeci e il suo successore il rapporto non è mai stato dei più stretti e le sue ultime parole pubbliche sembrano confermarlo.

Nel corso dell’intervista Musumeci è tornato anche sulla frana di Niscemi, aprendo uno scenario inquietante: “Qualcuno nel tempo ha avuto interesse a far calare il sipario su quella frana del 1997, lasciata nel dimenticatoio per decenni.” Una dichiarazione che lascia intendere come gli allarmi susseguitisi negli anni siano stati ignorati non per negligenza, ma per una scelta deliberata. Sul punto il ministro è netto: “Temo fosse inarrestabile già dopo l’evento del 1997.”

Diverso il giudizio sul ciclone Harry. In quel caso, secondo Musumeci, il disastro non era inevitabile: “I danni potevano essere limitati, se si fossero realizzate nel passato le opportune infrastrutture di difesa lungo le coste.” Un’accusa indiretta a chi negli anni non ha investito nella messa in sicurezza del territorio, trasformando ogni evento meteorologico estremo in una catastrofe annunciata.