Parità femminile: oltre mimose e parole

Florence Costanzo dell’Ugl Basilicata evidenzia precarietà, salari bassi e conciliazione lavoro-famiglia come sfide ancora aperte nel Paese.

Potenza – “L’8 marzo non può ridursi a una celebrazione simbolica o a una giornata fatta di mimose e parole di circostanza. Deve essere invece un momento di riflessione seria e di impegno concreto per affrontare le disuguaglianze che ancora oggi penalizzano le donne nel lavoro e nella società”.

È quanto dichiara la Segretaria dell’Ugl Basilicata, Florence Costanzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

“In Basilicata – prosegue – il tasso di occupazione femminile resta tra i più bassi del Paese e molte donne continuano a vivere condizioni di precarietà, salari inferiori e difficoltà enormi nel conciliare lavoro e famiglia. Troppe lavoratrici sono costrette a scegliere tra maternità e carriera, oppure ad accettare contratti instabili pur di restare nel mercato del lavoro. Non servono più slogan o iniziative di facciata. Servono politiche strutturali che sostengano davvero l’occupazione femminile, a partire da investimenti nei servizi per l’infanzia, nel welfare territoriale, nella formazione e nelle politiche attive del lavoro. La parità di genere non può essere un obiettivo dichiarato solo nelle ricorrenze, ma deve diventare una priorità concreta dell’agenda politica ed economica”.

“Come Ugl Basilicata – conclude Costanzo – continueremo a batterci affinché alle donne siano garantite pari opportunità, dignità e sicurezza nei luoghi di lavoro. Perché una società che non valorizza il lavoro e il talento delle donne è una società più debole e con meno futuro”.