Movida, lite e poi il sangue: quattro minorenni arrestati

Aggressione brutale nella notte: due ventenni accoltellati dopo una lite. Arrestati quattro minorenni accusati di tentato omicidio e lesioni.

Milano – Alle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Milano Porta Monforte hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso l’Istituto penitenziario Minorile C. “Beccaria”, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni meneghino, nei confronti di 4 minorenni:

– Due 17enni italiani di seconda generazione;
– Due 16enni dello Sri Lanka;
gravemente indiziati di tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate.

I fatti, ricostruiti dal Nucleo operativo della Compagnia carabinieri Milano Porta Monforte, risalgono alla notte del 1° febbraio 2026, in via Salasco, zona Porta Romana, dove i 4 minorenni hanno aggredito brutalmente due ventenni chiavennaschi, giunti a Milano per trascorrere una serata di movida. La vicenda ha avuto origine circa due ore prima, presso il McDonald’s di Porta Romana, dove il gruppo degli indagati ha incontrato le due vittime, tramite altri conoscenti in comune.

Durante la serata, una delle due persone offese aveva pronunciato in modo scherzoso la frase: “portarsi con sé le armi a Milano è da puttana’”. L’affermazione faceva riferimento al fatto che i membri del gruppo degli aggressori si fossero poco prima vantati di possedere un coltello a scatto, un tirapugni e dello spray al peperoncino. Sebbene inizialmente la frase non avesse scatenato reazioni, il gruppo ha successivamente raggiunto le vittime mentre queste si stavano allontanando per tornare a casa in piena notte, colpendo con calci e pugni il chiavennasco autore della frase “offensiva”.

Quando, vedendo in difficoltà l’aggredito da solo contro 4, l’amico ne ha preso le difese, l’intero gruppo di minori ha rivolto la propria violenza contro di lui, accecandolo con spray urticante e sferrandogli due coltellate, una allo sterno e una alla testa.

Nonostante la vittima fosse ormai a terra, esanime e stesse perdendo molto sangue, tutti e quattro gli indagati hanno continuato a infierire su di lui con calci e pugni. L’aggressione è cessata solo quando uno dei componenti del gruppo ha urlato “carabinieri!”, inducendo i quattro alla fuga precipitosa, allontanandosi di corsa mentre ridevano, divertiti. La vittima è rimasta al suolo in stato di incoscienza e in imminente pericolo di vita, a causa di una ferita penetrante nel torace, che aveva già causato la perdita di circa 1,5 litri di sangue, salvata solamente dal pronto intervento dei soccorsi.

Ai giovani è stata applicata la massima restrizione a causa della “spiccata disinvoltura” nell’uso della violenza e delle armi, nonché per la totale assenza di empatia dimostrata. Tre dei quattro indagati risultano già noti alle autorità per precedenti reati di rapina e lesioni.