Il sottosegretario alla sicurezza interviene a difesa del collega. Il centrosinistra non molla e chiede che risponda Meloni.
Non bastano le scuse di Crosetto, non basta la difesa di Meloni, non basta nemmeno l’intervento di Mantovano. Il caso del ministro della Difesa in vacanza a Dubai mentre gli Stati Uniti e Israele attaccavano l’Iran continua a tenere banco e il centrosinistra non ha nessuna intenzione di archiviarlo.
A provare a spegnere le polemiche ci ha pensato il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, intervenuto a margine della presentazione della Relazione annuale dell’intelligence. Il ragionamento è semplice: Crosetto era in vacanza con la famiglia, ha usato un volo commerciale come qualsiasi altro cittadino, e le agenzie di intelligence non hanno né il compito né la facoltà di tenere sotto controllo i movimenti privati dei membri del governo. La legge 124, ha ricordato Mantovano, vieta espressamente questo tipo di attività nei confronti degli esponenti politici. Quanto all’operatività del ministro, non sarebbe mai venuta meno neanche durante i giorni trascorsi negli Emirati.
Crosetto dal canto suo aveva già provato a chiudere la partita due giorni prima, nell’audizione al Senato con Tajani. Aveva ammesso l’errore, chiesto scusa e spiegato che la decisione di restare a Dubai era stata dettata dalla presenza dei suoi due figli. Aveva anche precisato di aver valutato la situazione prima di partire e che quando lo aveva fatto nessun governo europeo sapeva ancora nulla dell’imminente offensiva: le informazioni erano arrivate solo quando gli aerei erano già in volo.
Ma le opposizioni non sembrano disposte ad accontentarsi. Elly Schlein ha spostato il bersaglio, chiedendo che a rispondere delle scelte del suo governo sia direttamente Giorgia Meloni e non il ministro interessato. Giuseppe Conte ha allargato il campo, attaccando frontalmente l’intera operazione militare contro l’Iran e agitando lo spettro di un’escalation fuori controllo nel Medio Oriente.
La maggioranza prova a costruire un muro procedurale attorno alla vicenda. Il centrosinistra, invece, ci vede un’occasione politica da non sprecare.