Charter dall’Oman, fine dell’odissea per 127 italiani

Primi connazionali atterrati a Fiumicino dopo giorni di isolamento in Medio Oriente, assistiti dalla Farnesina.

Roma – È atterrato all’aeroporto di Fiumicino il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o trasferiti dall’Oman dopo essere rimasti temporaneamente fermi negli Emirati Arabi. Il Boeing 737, operato da Oman Air e partito da Mascate, ha raggiunto lo scalo romano alle 21.26. L’operazione è stata coordinata dalla Farnesina e dalle ambasciate italiane ad Abu Dhabi e Mascate, con il supporto di funzionari, carabinieri, finanzieri e della Protezione Civile. Tra i passeggeri anche la moglie del ministro della Difesa, Gaia Saponaro, rientrata con i figli.

Nei giorni scorsi la Farnesina aveva già assistito un gruppo di 98 italiani transitati dagli Emirati Arabi all’Oman, e le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni con nuovi voli speciali. È previsto, inoltre, un volo Abu Dhabi-Milano per circa 200 studenti minorenni. In totale, nella regione Medio Orientale sono presenti oltre 70.000 italiani tra residenti stabili e temporanei, concentrati principalmente a Dubai e Abu Dhabi. L’attenzione delle autorità resta alta, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di tutti i connazionali ancora nelle zone interessate.

La situazione nei Paesi del Golfo e in Oman è di forte tensione. Molti italiani raccontano di un clima surreale: strade deserte, scuole chiuse e limitazioni agli spostamenti. Francesca Raspavolo, insegnante italiana a Dubai, ha definito la condizione come “una sensazione bruttissima”, mentre la cantante Luisa Corna, rimasta bloccata negli Emirati durante un viaggio di lavoro, ha confermato la grande incertezza tra i connazionali. La Farnesina sta inoltre lavorando per organizzare trasferimenti da Qatar, Bahrein e dalle Maldive, dove molti turisti italiani devono transitare tramite Dubai.

Le restrizioni sui voli dall’Europa verso la regione e le limitazioni operative degli aerei militari complicano le operazioni, ma le compagnie locali come Emirates, Flydubai e Etihad Airways hanno annunciato la ripresa dei collegamenti nei prossimi giorni. Intanto, molti italiani rimangono ancora bloccati, tra cui crocieristi sulla MSC Euribia e turisti a Gerusalemme, mentre alcuni, per tornare in patria, hanno raggiunto l’Oman percorrendo strade alternative con auto a noleggio. Le autorità italiane proseguono senza sosta nel coordinamento dei rimpatri e nell’assistenza ai connazionali in difficoltà.