La terra è tornata a tremare con una scossa di magnitudo 3.5. Epicentro sotto la Solfatara a 2,7 km di profondità.
Napoli – Mattinata di forte apprensione nell’area flegrea e nei quartieri occidentali di Napoli. Alle ore 11:18 di sabato 28 febbraio 2026 la terra è tornata a tremare con una scossa di magnitudo 3.5, una delle più intense degli ultimi tempi, chiaramente riconducibile al fenomeno del bradisismo in corso nella zona dei Campi Flegrei.
Il sisma è stato avvertito distintamente in una vasta area che comprende Pozzuoli, Bacoli, Quarto e i quartieri napoletani di Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura. Secondo i dati dell’Ingv, l’origine del terremoto è localizzata nei pressi della Galleria Solfatara della Tangenziale, a una profondità molto esigua (2,7 km), fattore che ne ha amplificato la percezione in superficie.
Alla scossa principale delle 11:18 ne sono seguite altre quattro nel giro di pochissimi minuti. Il Comune di Pozzuoli ha confermato ufficialmente lo stato di sciame sismico in corso.
Negli istituti scolastici di Pozzuoli aperti per le attività del sabato, è scattato immediatamente il piano di emergenza: studenti e personale sono stati fatti uscire dagli edifici e radunati nei punti di raccolta, come previsto dai protocolli di sicurezza.
Al momento non si registrano feriti o danni strutturali gravi agli edifici. Tuttavia, la protezione civile e i vigili del fuoco hanno ricevuto numerose chiamate da cittadini allarmati per la caduta di suppellettili, lo spostamento di mobili e piccole crepe intonacali.
L’Ingv descrive l’evento come “breve ma intenso”. La zona della Solfatara rimane l’area dove il sismografo ha registrato i picchi più alti di energia. Le autorità locali invitano alla calma ma restano in stato di allerta, monitorando costantemente l’evoluzione dello sciame per garantire la sicurezza della popolazione.