La storia del 25enne di Albenga, preso a pugni per rubargli il monopattino, ha commosso l’Ariston: “Stop alla violenza, io non mollo un ca..o!”.
Sanremo – Il palco dell’Ariston si è fermato per un momento di profonda commozione durante la terza serata del Festival. Carlo Conti ha ospitato Paolo Sarullo, il giovane tifoso della Sampdoria la cui vita è cambiata per sempre nel maggio del 2024 dopo un’aggressione brutale, diventata simbolo della lotta contro la violenza giovanile.
Paolo, oggi 25enne, ha raccontato la sua storia e lanciato un appello accorato a tutto il Paese. La sua vicenda, avvenuta ad Albenga, è un drammatico spaccato di cronaca: un tentativo di furto di un monopattino finito in tragedia, con un pugno che lo ha fatto cadere a terra causandogli un gravissimo trauma cranico. Dopo tre mesi di coma e due interventi delicatissimi, Paolo è rimasto tetraplegico.
Nonostante le difficoltà motorie, Paolo ha mostrato una forza d’animo straordinaria. Alla domanda di Carlo Conti sulla possibilità di perdonare i suoi quattro aggressori (già condannati in Appello), Paolo ha risposto con dignità: “Sì, direi loro che quello che è successo a me non deve più accadere a nessuno“.
Con un’uscita “fuori copione” che ha scatenato l’applauso scrosciante dell’Ariston, Paolo ha aggiunto: “Non mollo un ca..o!”. Grande tifoso blucerchiato, Paolo ha accennato le strofe di “Balorda nostalgia”, il brano con cui il rapper genovese Olly ha trionfato al Festival del 2025.
Mentre Paolo prosegue il suo lungo e costoso percorso di riabilitazione tra fisioterapia e logopedia, la giustizia ha fatto il suo corso: la Corte d’Appello ha confermato le condanne penali per gli aggressori, disponendo un risarcimento provvisionale di 1,27 milioni di euro per il giovane e 200mila euro per la madre. Negli scorsi mesi, la Gradinata Sud della Sampdoria e l’intera comunità ligure si erano mobilitate con diverse raccolte fondi per sostenere le sue cure.