Deliveroo sotto sequestro: la Procura colpisce il colosso del delivery

Dopo Glovo, un nuovo provvedimento d’urgenza scuote il settore: migliaia di rider considerati falsi autonomi, paghe sotto la soglia di povertà. Indagato il vertice aziendale.

Milano – La Procura ha esteso la propria offensiva contro il lavoro irregolare nel settore delle consegne a domicilio, disponendo il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di Deliveroo Italy srl. Il provvedimento, firmato dal Pubblico ministero Paolo Storari, arriva a pochi giorni di distanza da un’analoga misura adottata contro Foodinho, la società operativa di Glovo, confermando una linea investigativa che punta a smantellare un sistema di sfruttamento strutturato e diffuso su scala nazionale.

Al centro dell’inchiesta, condotta dal Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, c’è l’accusa di caporalato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Deliveroo avrebbe trattato migliaia di fattorini come lavoratori autonomi pur esercitando su di loro un controllo tipico del rapporto di lavoro subordinato, privandoli di ogni forma di tutela previdenziale e sociale. Le retribuzioni corrisposte, in alcuni casi, sarebbero state fino al novanta per cento inferiori rispetto ai minimi previsti dai contratti collettivi nazionali, in palese contrasto con il principio costituzionale che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata e sufficiente a condurre un’esistenza dignitosa.

Il provvedimento, un documento di sessanta pagine, non risparmia critiche all’operato del management. Il Pm Storari descrive una politica aziendale che avrebbe deliberatamente ignorato le norme a tutela dei lavoratori, configurando non un’irregolarità episodica ma una pratica consolidata nel tempo. L’amministratore unico della società risulta iscritto nel registro degli indagati.

Per gestire la transizione verso la regolarità, la Procura ha nominato un amministratore giudiziario, Massimiliano Poppi, con il compito di affiancare i vertici operativi nell’adeguamento dei contratti e delle condizioni di lavoro. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla valutazione di un giudice per le indagini preliminari per la convalida.

Il raggio d’azione dell’inchiesta si è allargato anche ai principali partner commerciali di Deliveroo. I carabinieri si sono presentati nelle sedi di sette grandi aziende della ristorazione e della distribuzione, tra cui McDonald’s Italia, Burger King Restaurants Italia ed Esselunga, per acquisire documentazione contrattuale e verificare i modelli organizzativi adottati nella gestione dei rider. Le società, al momento non iscritte nel registro degli indagati, si avvalgono degli stessi fattorini per le proprie consegne e sono quindi potenzialmente rilevanti per ricostruire l’intera catena di responsabilità.