Il giallo dell’arresto in hotel: indagati quattro carabinieri

I miliari dicono di essere stati aggrediti da un turista e hanno chiesto 100mila euro di danni. L’uomo, invece, li accusa di estorsione: “Picchiato senza motivo”.

Sestri Levante – Un caso complesso che vede contrapposte le versioni di quattro carabinieri e quella di un turista francese è finito sotto la lente della Procura di Genova. I quattro militari dell’Arma sono attualmente indagati con accuse pesantissime: tentata estorsione, lesioni aggravate, falso ideologico e calunnia, a seguito di un arresto avvenuto il 2 novembre scorso in un hotel di lusso.

La vicenda ha avuto inizio in una struttura ricettiva a cinque stelle, dove un 49enne di Strasburgo stava soggiornando. Dopo aver saldato un conto da 12mila euro, l’uomo avrebbe dato in escandescenze accusando l’hotel del furto del proprio orologio da 10mila euro. A quel punto sono stati chiamati i carabinieri.

Il caso è esploso quando le versioni dei fatti hanno iniziato a divergere drasticamente. Nel verbale di fermo, i militari hanno dichiarato di essere stati aggrediti con calci, pugni e persino un morso durante le fasi dell’identificazione. Sulla base di queste lesioni, hanno chiesto in sede giudiziale un risarcimento danni inizialmente fissato a 100mila euro (poi scesi a 36mila).

L’uomo, però, nega ogni violenza e ha denunciato i militari sostenendo di essere stato picchiato senza motivo. A supporto della sua tesi ha presentato un video registrato nella hall, in cui apparirebbe calmo con i documenti in mano mentre viene circondato dai carabinieri, smentendo parzialmente la ricostruzione del “turista in escandescenze”.

Il sostituto procuratore ha aperto un fascicolo ravvisando il sospetto che la richiesta di risarcimento potesse configurarsi come una tentata estorsione e che il verbale d’arresto contenesse del falso ideologico volto a calunniare lo straniero. I quattro militari sono venuti a conoscenza dell’indagine a loro carico solo durante la testimonianza nel processo che vede, paradossalmente, ancora il turista imputato per resistenza a pubblico ufficiale.

I carabinieri coinvolti respingono ogni accusa e hanno già annunciato una contro-denuncia per calunnia nei confronti dell’uomo. Le testimonianze dei dipendenti dell’albergo e l’analisi frame-by-frame del video saranno decisive per stabilire chi stia dicendo la verità.