Quando la madre ha lanciato l’allarme, il corpo della piccola era già rigido. Il 118 segnala sospetti segni di violenza.
Rieti – Una scoperta straziante ha sconvolto la comunità di Stimigliano. Il corpo senza vita di una bambina di soli due anni è stato rinvenuto all’interno di un appartamento in via Cavour. Sul caso, avvolto da contorni ancora poco chiari, è stata aperta un’inchiesta per fare luce sulle cause del decesso.
L’allarme è scattato intorno alle 7:15 di mercoledì 25 febbraio, quando la madre della piccola ha chiamato il 118 riferendo che la figlia non si svegliava. All’arrivo dei soccorritori, tuttavia, la situazione è apparsa subito critica e anomala. Gli operatori sanitari hanno constatato che la bambina era già morta da tempo, dato che il corpo presentava già i segni della rigidità cadaverica (rigor mortis).
Ad aggravare il quadro sono stati alcuni sospetti segni di violenza notati sul corpicino dai medici, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sembrerebbe che la bambina soffrisse di patologie pregresse e che il nucleo familiare, di origini nigeriane, fosse già conosciuto e seguito dai servizi sociali della zona.
I carabinieri della compagnia locale hanno transennato l’abitazione per i rilievi scientifici e stanno ascoltando i familiari per ricostruire le ultime ore di vita della piccola. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, che sarà fondamentale per stabilire se la morte sia sopraggiunta per cause naturali legate alle patologie della bimba o se vi siano responsabilità di terzi.