Il decreto prefettizio è in regola solo se in corso di validità poichè il documento si rinnova ogni anno. In caso di decreto scaduto l’agente non può esercitare alcuna funzione.
Roma – In tutta Italia sono pendenti decine di processi, alcuni dei quali giunti a sentenza, per il reato di maltrattamento di animali in danno di persone, spesso piccoli allevatori di cani di razza, che hanno subito il sequestro di fattrici e cuccioli senza più sapere che fine abbiano fatto. Altrettanto spesso i cani sequestrati (stessa cosa sarebbe stata fatta con gatti pregiati e volatili rari) non sono stati più ritrovati e, in alcuni casi, sarebbero stati venduti a soggetti terzi oppure dati in affidamento a parenti, amici e conoscenti.
I sequestri sarebbero stati operati da sedicenti guardie zoofile, appartenenti ad associazioni di protezione animale, addirittura prive dell’obbligatorio decreto prefettizio e, in alcune occasioni, prive delle necessarie funzioni di polizia giudiziaria ai fini di potere eseguire il provvedimento che successivamente viene convalidato o meno dal Giudice per le indagini preliminari. Questi gravi abusi sono stati denunciati da decine di cittadini che, dopo anni e anni di rinvii e lungaggini giudiziarie, si sono visti condannare le persone che, illegalmente, avevano sottratto loro gli animali, questi ultimi finiti chissà dove. Solo in pochissimi casi cani e gatti di razza sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Dunque occorre prestare attenzione a chi bussa alla porta e se non si tratta di agenti della Polizia di Stato, carabinieri, finanzieri, polizia Locale e ispettori e veterinari dell’Asl, con tanto di tessera di riconoscimento se in abiti civili, meglio chiamare il 113 nel dubbio di accogliere in casa le persone sbagliate:
“…Con i tempi che corrono, la prudenza non è mai troppa – afferma l’avvocato Filippo Salvo Polisano del nostro ufficio legale – Gli appartenenti alle Forze dell’Ordine esercitano funzioni di controllo e di polizia giudiziaria previste dalla legge; analogamente, anche le guardie zoofile possono svolgere tali attività esclusivamente se regolarmente nominate guardie particolari giurate ed espressamente investite della qualifica di agente di polizia giudiziaria. Il cittadino ha pieno diritto di richiedere l’identificazione degli operatori e l’esibizione del tesserino di riconoscimento nonché del decreto prefettizio in corso di validità, trattandosi di presupposti indispensabili per il legittimo esercizio dei relativi poteri. La validità del titolo autorizzativo costituisce infatti condizione essenziale affinché l’attività di controllo possa essere esercitata nei limiti previsti dall’ordinamento….”