Patrimoni sospetti nel mirino: scatta la confisca

Accertata la sproporzione tra redditi e beni di un pluripregiudicato: confiscati immobili e disponibilità finanziarie per 700mila euro.

Bari – Nel contesto dell’attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria radicata in questa area metropolitana, la Procura della Repubblica di Bari, nell’ambito di un proprio procedimento penale, delegava la Pg ad effettuare accertamenti nell’ambito del procedimento applicativo della misura di prevenzione. Il Tribunale – Sezione misure di prevenzione, pertanto, su richiesta della Procura, ha disposto la misura di prevenzione patrimoniale della confisca nei confronti di un noto pluripregiudicato del nord barese, eseguita dai finanzieri in applicazione della normativa antimafia prevista dal D.Lgs. n. 159/2011.

L’attività di indagine economico-patrimoniale, delegata dalla locale Procura, svolta dai finanzieri è stata incentrata sull’analisi di tutte le movimentazioni finanziarie riconducibili al soggetto e al proprio nucleo familiare attraverso la consultazione di copiosa documentazione bancaria nonché altra acquisita presso altri Uffici pubblici, all’esito dei quali era emerso l’impiego di rilevanti somme di denaro per l’acquisizione di una villa con terreno coltivato a frutteto, un appartamento con annesso box, due fondi rustici nonché disponibilità finanziarie per un valore complessivo stimato in circa 700.000 euro.

La pericolosità sociale del soggetto, dovuta ai molteplici precedenti penali, e i successivi accertamenti condotti dai militari della Tenenza di Bitonto, hanno evidenziato un tenore di vita e disponibilità patrimoniali del tutto sproporzionati e non coerenti rispetto ai redditi dichiarati al Fisco, ritenuti frutto dei proventi illeciti accumulati nel corso degli anni in seguito a i gravi delitti commessi.

Il destinatario del provvedimento, infatti, era già stato condannato irrevocabilmente in passato, tra l’altro, per i delitti di associazione a delinquere, furto aggravato, rapina ed estorsione. A seguito di tale attività di ricostruzione del patrimonio illecitamente detenuto, veniva proposto e successivamente eseguito, nel corso del 2022, nell’ambito del procedimento di prevenzione, un decreto di sequestro anticipato dei beni mobili e immobili riconducibili al prevenuto.

Contro il sequestro il prevenuto ha esperito ricorsi giurisdizionali, l’ultimo dei quali è stato rigettato dalla Suprema Corte di Cassazione che, nel dichiarare inammissibile il gravame, ha comunque riconosciuto sussistente la pericolosità sociale del prevenuto e la sproporzione a fondamento dell’ablazione patrimoniale.

Sulla base della nuova richiesta avanzata della locale Procura della Repubblica, il Tribunale di Bari – Sezione misure di prevenzione, nei giorni scorsi, ha trasmesso il dispositivo per procedere alla confisca definitiva irrevocabile di quanto già sequestrato; provvedimento eseguito dai finanzieri della Tenenza di Bitonto.