Bollette, maltempo e Niscemi: il governo approva tre decreti urgenti

Il Consiglio dei ministri stanzia risorse per famiglie vulnerabili, territori alluvionati e il comune siciliano travolto dalla frana.

Roma – Mercoledì 18 febbraio è stata una giornata intensa per Palazzo Chigi. Il Consiglio dei ministri ha licenziato tre provvedimenti d’urgenza che toccano altrettanti fronti aperti: il caro energia, i danni del ciclone Harry nel Sud Italia e la ricostruzione di Niscemi, il centro del nisseno devastato da una frana a fine gennaio.

Sul fronte energetico, il decreto bollette mira ad alleggerire i costi per le utenze domestiche e produttive. Il meccanismo scelto è una maggiorazione del 2% dell’aliquota Irap a carico delle società energetiche, il cui gettito servirà a ridurre la componente Asos, la voce in bolletta legata al sostegno alle rinnovabili e alla cogenerazione, oggi gravante sulle piccole e medie imprese non energivore.

I benefici stimati variano sensibilmente in base alle dimensioni dell’azienda: dai circa 500 euro annui in meno sulla luce per un artigiano o un piccolo esercente, fino a oltre 220mila euro di risparmio sul gas per le grandi imprese gasivore. Sul versante domestico, le famiglie con Isee basso già beneficiarie del bonus sociale vedranno il contributo aggiuntivo salire a 115 euro, per un totale di 315 euro. Meloni ha rivendicato un impatto complessivo superiore ai cinque miliardi di euro.

Diversa la natura del secondo provvedimento, pensato per rispondere all’emergenza lasciata dal maltempo delle scorse settimane. Calabria, Sardegna e Sicilia, le regioni più martoriate dal ciclone Harry, riceveranno complessivamente oltre un miliardo di euro. A gestire la distribuzione delle risorse saranno i presidenti delle tre regioni, che opereranno nella veste di commissari delegati con il mandato di sostenere famiglie e imprese e di avviare il ripristino delle infrastrutture danneggiate.

Il terzo decreto guarda invece a Niscemi, dove una frana partita il 25 gennaio ha costretto centinaia di abitanti ad abbandonare le proprie abitazioni. Per il comune siciliano sono stati stanziati 150 milioni di euro, affidati alla gestione del commissario straordinario Fabio Ciciliano. Tra le misure previste figurano contributi per la ricostruzione della casa, sospensione di tributi e adempimenti fiscali, ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti e autonomi e sostegno alle imprese locali, incluse quelle del comparto turistico. A completare il quadro, la decisione dell’Arera di sospendere per sei mesi il pagamento delle bollette dei servizi essenziali per i residenti colpiti.