Decorazioni, utensili, lampadine e cosmetici privi di informazioni obbligatorie: titolari delle rivendite segnalati alle autorità.
Potenza – Le Fiamme Gialle hanno eseguito, presso alcune aziende ed esercizi commerciali di Potenza, Tito, Venosa, Genzano di Lucania, Senise e Marsicovetere, una serie di controlli finalizzati al contrasto all’illecita commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica.
Le ispezioni, eseguite dai finanzieri del Nucleo PEF e del Gruppo, delle Compagnia di Lauria e di Rionero in Vulture e della Tenenza di Viggiano, hanno permesso di individuare e sottoporre a sequestro amministrativo oltre 127mila prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, perché non rispondenti agli standard di sicurezza previsti dalla normativa di settore.
Tra questi, decorazioni, bigiotteria, utensili per la casa, lampadine a led e prodotti di cosmetica privi delle informazioni e delle avvertenze d’uso previste dal “Codice del Consumo”.
Tale provvedimento normativo stabilisce difatti che i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare le indicazioni relative alla denominazione legale o merceologica del prodotto, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente dannose per la salute nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.

Al termine dei controlli, sono stati segnalati alla competente autorità amministrativa i titolari delle 7 rivendite ispezionate.
L’attenzione dei militari è ora focalizzata sulla ricostruzione della “filiera illecita” per l’individuazione dei canali di approvvigionamento dei prodotti e dei centri di distribuzione all’ingrosso e per la segnalazione alla competente autorità degli altri soggetti responsabili.
Dall’inizio dell’anno ammontano a oltre 2,2 milioni gli articoli non sicuri sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle, con la segnalazione alla Camera di Commercio della Basilicata di 19 responsabili.