L’indagine ha portato al sequestro di marijuana, hashish, bilancini e materiale per confezionamento con pene fino a 2 anni e mezzo.
Savona – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno effettuato un’incisiva attività nel settore del contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, che ha portato all’arresto di cinque soggetti.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso una mirata analisi di rischio, basata sul monitoraggio dei flussi di spedizioni provenienti dall’estero, soprattutto dai Paesi maggiormente interessati dalle rotte del narcotraffico, come la Thailandia e la Spagna, e destinati a dei soggetti dimoranti sul territorio savonese.
Nel corso dell’anno appena concluso, l’attività d’indagine dei finanzieri, condotta sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, ha permesso di individuare molteplici pacchi, in arrivo per via aerea, dai citati Paesi esteri, risultati contenere ingenti quantitativi di droga.
Per la messa in opera dell’attività illecita, l’organizzazione criminale utilizzava sistematicamente nominativi di falsi mittenti che si occupavano dell’invio dei colli che, sul territorio regionale, hanno potuto contare anche sulla complicità di un dipendente postale il quale si occupava della consegna a mano dei pacchi agli effettivi destinatari, diversi rispetto ai fittizi nominativi registrati sulle spedizioni.
L’ispezione dei pacchi in transito e le perquisizioni locali, presso le abitazioni dei soggetti responsabili, effettuate con il necessario ausilio delle unità cinofile antidroga del Reparto, hanno consentito anche, nel corso di numerose operazioni, di rinvenire e sottoporre a sequestro oltre 30 kg di marijuana, circa mezzo chilogrammo di hashish, 8 bilancini di precisione, materiale per la conservazione ed il confezionamento della droga compresa una macchina per sottovuoto, oltreché telefoni cellulari in uso agli indagati.
Lo stupefacente avrebbe fruttato un illecito guadagno stimato in circa 400 mila euro. Il tribunale ha recentemente condannato i cinque soggetti coinvolti nel sodalizio criminale comminando pene fino a 2 anni e mezzo di reclusione, con sentenza passata in giudicato.