Due 20enni campani fermati in un B&B con 14mila euro e gioielli rubati. Contestato il reato di estorsione: anziani minacciati e terrorizzati per consegnare i propri averi.
Oristano – I carabinieri hanno inferto un colpo durissimo alla rete dei “trasfertisti” campani dediti alle truffe e alle estorsioni in Sardegna. Due giovani 20enni sono stati tratti in arresto in flagranza di reato all’interno di un B&B di Oristano, trasformato in un covo temporaneo dopo aver colpito duramente nel territorio della Marmilla.
L’operazione, denominata “Shield 5”, rappresenta la svolta di una strategia investigativa che dal 2024 ha portato complessivamente all’arresto di 13 persone. La novità sostanziale risiede nella natura del reato contestato dalla Procura: non più semplici truffe, ma vere e proprie estorsioni aggravate. Le indagini hanno infatti svelato che le vittime, quasi sempre anziane e sole, venivano sottoposte a pressioni psicologiche feroci e minacce di conseguenze penali per i propri familiari, venendo costrette a consegnare denaro e preziosi in uno stato di totale terrore.
L’ultimo colpo è stato messo a segno ai danni di una signora di 85 anni. Un sedicente Maresciallo l’ha contattata telefonicamente minacciando l’arresto della nipote per un presunto incidente stradale, convincendola a consegnare i propri risparmi a un complice giunto poco dopo a casa. Grazie al “Modello Operativo Rafforzato” dell’Arma, basato su pedinamenti e analisi del modus operandi, i militari sono riusciti a intervenire prima che i malviventi lasciassero l’Isola.
Durante la perquisizione nel B&B, i carabinieri hanno rinvenuto: 14mila euro in contanti nascosti nelle intercapedini dei mobili; un cofanetto di pregio contenente orologi, pietre preziose, anelli e collane; monili d’oro identificati come provento di un altro colpo avvenuto a Cagliari mercoledì mattina contro una 80enne.
L’indagine ha dimostrato l’esistenza di una struttura organizzata con basi in Campania (Mondragone, Torre del Greco e Aversa) che pianificava le trasferte in Sardegna monitorando le abitudini delle vittime nei piccoli centri. Nel solo 2025, grazie a questa sinergia, sono stati risolti colpi a Collinas, Baratili San Pietro, Uras, Osilo, Nureci e Samugheo, restituendo in molti casi l’intera refurtiva ai legittimi proprietari.
I due arrestati sono stati trasferiti presso il carcere di Oristano-Massama. Le autorità ribadiscono l’importanza di non consegnare mai denaro a sconosciuti e ricordano che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede pagamenti o gioielli per risolvere questioni giudiziarie.