Sconosciuta tenta di prelevare bimba di 3 anni dall’asilo

La donna è stata bloccata dalle maestre della scuola. All’arrivo della polizia, la finta baby sitter si era già dileguata.

Roma – Un tentativo di rapimento sventato dalla prontezza delle insegnanti. Mercoledì mattina una donna mai vista prima si è presentata alla scuola dell’infanzia comunale Guglielmo Oberdan in Largo Ravizza, nel quartiere Monteverde di Roma, dichiarando di dover prelevare una bambina di tre anni. Spacciandosi per baby sitter incaricata dalla famiglia, ha chiesto al personale di consegnarle la piccola. Ma il protocollo di sicurezza e l’intuito delle maestre hanno evitato che la vicenda degenerasse in tragedia.

Di fronte alla richiesta della sconosciuta, le insegnanti non si sono fidate. Nonostante la donna sembrasse sicura di sé e avesse fornito dettagli sulla bambina, il personale ha seguito la procedura prevista per questi casi: verificare sempre con i genitori prima di consegnare un minore a persone non autorizzate. La telefonata alla famiglia ha immediatamente fatto emergere l’anomalia. Madre e padre hanno risposto categoricamente di non aver mai incaricato alcuna baby sitter di andare a prendere la figlia.

A quel punto la situazione è apparsa chiara: si trattava di un tentativo di sottrazione di minore. La scuola ha allertato immediatamente le forze dell’ordine mentre le maestre hanno mantenuto la bambina al sicuro all’interno della struttura, lontana dalla donna che attendeva.

I genitori, allarmati, si sono precipitati verso la scuola. Nel frattempo però la sconosciuta, forse intuendo che qualcosa non stava andando come previsto o notando movimenti sospetti all’interno dell’edificio, ha deciso di allontanarsi rapidamente. Quando gli agenti sono arrivati sul posto per i rilievi e le verifiche, della donna non c’era più traccia.

La coppia ha sporto regolare denuncia alla polizia fornendo tutti gli elementi in suo possesso. Anche il personale scolastico è stato sentito per ricostruire nei dettagli quanto accaduto e fornire una descrizione fisica della sconosciuta. Le telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero rivelarsi decisive per identificare la donna e capire se si sia trattato di un caso isolato o se ci siano stati altri tentativi simili in altre scuole del quartiere.

Gli investigatori stanno ora cercando di dare un volto e un’identità alla presunta aspirante rapitrice. Si sta verificando se ci siano stati episodi analoghi in altre scuole della capitale nelle ultime settimane, se esistano denunce pregresse con modalità simili o se la donna possa essere collegata a qualche caso di sottrazione di minore già noto alle forze dell’ordine.

Particolare attenzione viene rivolta anche all’ipotesi che possa trattarsi di una persona con disturbi psichici, magari con fissazioni legate alla maternità o ai bambini. Non si esclude però nemmeno la pista di un tentativo organizzato, magari legato a una situazione familiare conflittuale con contesti di affido o separazioni difficili, anche se in questo caso specifico non sembrano emergere elementi in tal senso dalla famiglia della bambina.