Braccianti “in nero” e senza documenti, scatta l’espulsione

Due operai indiani privi di permesso di soggiorno e un terzo regolare ma non assunto. Titolare denunciato e segnalato per maxi-sanzione.

Roma – I finanzieri hanno individuato due cittadini di origine indiana, privi di permesso di soggiorno, impiegati irregolarmente presso un’azienda agricola operante nel territorio di Manziana. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Ladispoli hanno sorpreso i due lavoratori mentre erano intenti a svolgere attività nei campi, nell’ambito di un’ispezione mirata alla verifica del rispetto della normativa sull’impiego della manodopera.

Al termine degli accertamenti, entrambi gli stranieri sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura dove, dopo le procedure di identificazione e fotosegnalamento, è stato notificato il provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura.

Nel corso della medesima attività ispettiva, le Fiamme Gialle hanno inoltre identificato un terzo lavoratore straniero, regolarmente presente sul territorio nazionale ma anch’egli impiegato completamente in nerodalla stessa azienda agricola.

Il titolare dell’impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per le violazioni della normativa in materia di ingresso e soggiorno degli stranieri, nonché segnalato alla Direzione Provinciale del Lavoro per l’applicazione della cosiddetta “maxi-sanzione” prevista nei casi di lavoro nero.