A Niscemi è crollata anche la croce

Il monumento in marmo è stato trascinato giù dagli smottamenti. I soccorsi proseguono senza sosta, mentre si accende lo scontro politico sulla gestione dell’emergenza.

Niscemi – Un nuovo colpo per la comunità di Niscemi, già duramente provata dalla devastante frana del 25 gennaio scorso. Nel quartiere Sante Croci, il più colpito dal disastro, è crollata anche la croce che fino a oggi era rimasta in piedi.

Il monumento in marmo, che segnalava il sito dell’antica chiesa danneggiata dalla frana del 1997, è precipitato nel vuoto proprio come era già accaduto all’automobile diventata emblema della tragedia. Un crollo che assume contorni ancora più simbolici considerando il momento in cui è avvenuto.

A dare la notizia è stato direttamente il primo cittadino Massimiliano Conti, con parole che tradiscono tutta l’amarezza del momento: la caduta della croce appesantisce ulteriormente il già triste stato d’animo della comunità. Le intense precipitazioni degli ultimi giorni hanno ulteriormente compromesso la tenuta del terreno, provocando altri smottamenti nella zona e determinando il cedimento finale del monumento.

Nonostante il nuovo crollo, non si fermano le attività dei vigili del fuoco, ininterrottamente al lavoro dal 25 gennaio. È stato allestito un nuovo campo base e, grazie all’intervento degli specialisti Usar e del nucleo Sapr, è stata implementata una sofisticata rete di monitoraggio che ha permesso, per alcune ore, di accedere alla fascia compresa tra i 30 e i 50 metri dal fronte franoso.

In totale sono stati effettuati 30 interventi per il recupero di beni, di cui dieci nella zona più pericolosa, consentendo agli sfollati di rientrare brevemente nelle loro abitazioni per prelevare oggetti personali e documenti.

Sul piano giudiziario, la Procura di Gela, diretta da Salvatore Vella, ha avviato le prime azioni penali per violazione della zona rossa: cinque persone sono finite nel registro degli indagati. L’autorità giudiziaria ribadisce che il rispetto dell’ordinanza sindacale è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini.

La tragedia di Niscemi è diventata anche terreno di confronto politico. Il ministro Nello Musumeci ha annunciato una prossima visita del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella cittadina nissena. Una comunicazione che ha scatenato la dura reazione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha accusato il governo di dedicare più attenzione alla scaletta del Festival di Sanremo che alle oltre 1500 persone sfollate rimaste senza nulla. Schlein ha chiesto spiegazioni concrete su come l’esecutivo intenda supportare gli abitanti di Niscemi e affrontare i due miliardi e mezzo di euro di danni provocati dal ciclone Harry al Sud.

La situazione resta critica mentre gli esperti continuano a monitorare l’evoluzione del dissesto in un territorio già segnato da decenni di instabilità idrogeologica.