Secondo il medico legale i traumi sarebbero stati provocati volontariamente, alcuni con oggetti contundenti. La donna è accusata di omicidio preterintenzionale.
Bordighera – Una tragedia che solleva inquietanti interrogativi quella consumatasi in una villetta di Montenero, frazione di Bordighera, dove una bambina di appena due anni ha perso la vita. La madre, Manuela A., 43 anni, è finita in manette con l’accusa di omicidio preterintenzionale al termine di un serrato interrogatorio condotto dai carabinieri.
L’allarme è scattato quando la donna ha chiamato il 118 segnalando che la figlia non respirava. I soccorritori giunti sul posto hanno tentato disperatamente di rianimare la piccola, ma ogni sforzo si è rivelato vano: la bambina è deceduta senza mai riprendere conoscenza.
Ciò che ha subito insospettito gli inquirenti è stata la presenza di numerose ecchimosi sul corpicino della vittima. La madre ha riferito che la bimba sarebbe caduta dalle scale alcuni giorni prima dell’accaduto.
Una versione che però non ha convinto gli investigatori. Secondo le prime conclusioni del medico legale incaricato dal procuratore capo Alberto Lari, si tratterebbe di traumi provocati intenzionalmente, alcuni dei quali causati dall’uso di oggetti contundenti. Una valutazione che ha ribaltato completamente la ricostruzione materna.
La donna è stata convocata nella caserma dei carabinieri di Bordighera dove si è svolto un lungo interrogatorio alla presenza del Pubblico ministero Veronica Meglio. Assistita dall’avvocata Laura Corbetta, la donna ha continuato a negare ogni responsabilità, ribadendo la propria versione dei fatti.
Gli inquirenti però avrebbero raccolto elementi contraddittori, tra cui le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza della zona che documenterebbero i movimenti della donna. Al termine dell’interrogatorio è scattato l’arresto.
La Procura ritiene che la morte della bambina non sia stata voluta, ma sia stata la conseguenza fatale di ripetuti episodi di violenza. Si configurerebbe quindi un quadro di maltrattamenti sfociati in lesioni mortali, da cui l’ipotesi di omicidio preterintenzionale.
La famiglia vive in una situazione già complessa: nella villetta la donna abitava sola con tre figli, mentre il marito si trova in carcere da cinque mesi.
I carabinieri della Compagnia di Bordighera e del Comando Provinciale di Imperia, insieme alla Scientifica, hanno passato al setaccio l’abitazione alla ricerca di ogni elemento utile alle indagini. Gli investigatori stanno ricostruendo minuziosamente quanto accaduto nelle ore precedenti la tragedia, analizzando anche eventuali sostanze o prodotti presenti in casa.
L’autopsia sul corpo della piccola, già disposta dalla Procura, sarà determinante per chiarire con precisione le cause del decesso e confermare o smentire l’ipotesi investigativa. Gli inquirenti procedono con estrema cautela, consapevoli della delicatezza del caso e della necessità di accertare ogni minimo dettaglio di questa drammatica vicenda.