Il Tribunale ha accolto le misure di prevenzione confermando la confisca di immobili, veicoli, quote societarie e denaro.
Pescara – In questi giorni personale della Divisione anticrimine della Questura, unitamente al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza sta dando esecuzione al decreto n.10/2025 RG Mis. Prev., emesso in data 20 gennaio 2026 dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di L’Aquila, con cui è stata disposta la confisca dei beni oggetto di sequestro preventivo acquisiti in via d’urgenza lo scorso 6 ottobre 2025 ad un intero nucleo familiare di Pescara.
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività svolta dalla Sezione misure di prevenzione della Divisione anticrimine della Questura, unitamente al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara, confluita nella proposta avanzata dal Questore di Pescara in data 28.05.2025, con successiva integrazione del 10.09.2025, per l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro dei beni finalizzato alla confisca, ai sensi degli artt. 4, 6, 20 e 24 del Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nei confronti di un nucleo familiare composto da 6 persone, avvinte da rapporto di parentela e di affinità di cui cinque di etnia serba e una di etnia rom.
In particolare la Sezione specializzata del Tribunale di L’Aquila, nel condividere in larga parte la certosina attività di ricostruzione dei patrimoni del nucleo familiare in questione, oggettivamente sproporzionati rispetto alla loro capacità reddituale, condotta in sinergia dall’Ufficio misure di prevenzione e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, nonché il profilo criminale dei soggetti sottoposti ad indagine patrimoniale, ha disposto la confisca di quattro autovetture (due Mercedes, una Porsche e una Fiat Punto), tre immobili, la totalità delle quote di una società attiva nel settore della ristorazione e somme di denaro per un importo di circa 40.000 euro che nel mese di ottobre erano state già oggetto di sequestro penale a seguito di attività investigativa della squadra mobile e poi, su proposta del Questore di Pescara, Carlo Solimene, sono successivamente confluite nel procedimento dell’A.G. Aquilana.
Al fine di garantirne la continuità imprenditoriale, il compendio aziendale confiscato è stato affidato alla gestione di un amministratore giudiziario appositamente nominato.
Inoltre, è stata accolta anche la richiesta del Questore di Pescara di sottoporre alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di dimora tre degli appartenenti al clan ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei molteplici precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.