I truffatori cercano di sottrarre quasi 40 mila euro alla donna, ma l’intervento tempestivo degli agenti blocca l’operazione.
La Spezia – I militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza hanno interrotto un raggiro ai danni di un’anziana signora che aveva già patito una perdita di oltre 100 mila euro. In particolare, durante un servizio di controllo economico del territorio, una pattuglia di finanzieri del Gruppo è stata allertata dalla Sala Operativa in merito ad un sospetto tentativo di truffa nei confronti di un’anziana donna, segnalato al numero di pubblica utilità “117” dal responsabile di uno sportello bancario della città.
Quest’ultimo si era insospettito alla richiesta dell’anziana signora di poter effettuare un bonifico, di importo consistente, finalizzato a perfezionare un non meglio precisato investimento dal rendimento molto elevato.
Ricevuta la segnalazione, i militari si sono recati presso la filiale dell’istituto di credito e, dopo aver parlato con il responsabile e la signora, hanno accompagnato quest’ultima presso gli uffici di viale San Bartolomeo. Con la delicatezza e l’empatia richieste dalla circostanza, hanno aiutato la donna a ricostruire il raggiro ancora in corso, invitandola a presentare querela e a valutare l’opportunità di non dare più corso alle operazioni di bonifico che i truffatori insistentemente continuavano a richiedere.
Persone senza scrupoli che, spacciandosi per presunti investitori finanziari, avevano indotto la vittima, dietro la promessa di facili guadagni, a credere di poter migliorare la propria condizione economica. Attraverso apparenti e innocui giroconti, l’avevano convinta a bonificare, in più soluzioni, decine di migliaia di euro verso un conto corrente aperto online, a lei stessa intestato, del quale avevano acquisito le credenziali al fine di poter operare indisturbati.

L’intuito del personale dell’istituto bancario e il tempestivo intervento dei militari hanno consentito di interrompere il circolo vizioso, bloccando in tempo l’ultima operazione, pari a quasi 40 mila euro, che l’ignara donna stava per effettuare.
Le indagini immediatamente avviate non hanno purtroppo consentito di recuperare, neppure in parte, quanto precedentemente versato, in quanto il conto era stato immediatamente svuotato dai truffatori. L’attività investigativa prosegue al fine di individuare i responsabili della truffa e ricostruire le movimentazioni dei flussi finanziari che, non si esclude, potrebbero essere stati veicolati al di fuori dei confini nazionali.
In tale contesto, la Guardia di Finanza raccomanda di diffidare da promesse di facili e irrealistici guadagni e, in caso di dubbi, di contattare senza indugio il numero di pubblica utilità “117”.