Fontana di Trevi, svolta storica: da domani ingresso a pagamento

Il Campidoglio introduce il ticket per contenere il sovraffollamento e finanziare la manutenzione del patrimonio storico.

Roma – Da domani, lunedì 2 febbraio, cambia l’accesso alla Fontana di Trevi e ad altri sei siti culturali della Capitale. Il Campidoglio introduce ufficialmente un sistema di ticketing pensato per i visitatori non residenti, con l’obiettivo di gestire i flussi turistici e garantire risorse stabili per la tutela del patrimonio storico e artistico.

Per la Fontana di Trevi, simbolo iconico di Roma, è previsto un contributo di 2 euro per l’ingresso contingentato nell’area prospiciente il bacino monumentale. Il ticket sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00 e dal sabato alla domenica dalle 9.00 alle 22.00. Solo per il primo giorno di avvio, lunedì 2 febbraio, l’accesso sarà regolato dalle 9.00 alle 22.00. Dopo l’orario di chiusura, la fontana resterà comunque visibile gratuitamente a tutti.

Accanto alla Fontana di Trevi, entra in vigore anche un biglietto unico da 5 euro per alcuni musei e complessi finora gratuiti: Villa di Massenzio, Museo Napoleonico, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti e Museo Pietro Canonica.

Restano esclusi dal pagamento i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, così come gli studenti domiciliati sul territorio. Accesso gratuito anche per le persone con disabilità e i loro accompagnatori, i minori sotto i sei anni e le guide turistiche.

Nel 2025 la Fontana di Trevi ha superato i nove milioni di visitatori, con picchi fino a 70mila presenze al giorno, rendendo necessario un sistema di accesso regolato. Il sindaco Roberto Gualtieri stima che il ticket da 2 euro possa generare entrate pari a circa 6,5 milioni di euro l’anno, destinati alla manutenzione e al decoro dei beni culturali. Le risorse raccolte, infatti, confluiranno in un fondo dedicato esclusivamente alla cura dei beni culturali.

Parallelamente alla tariffazione per i turisti, il Campidoglio rivendica con forza la scelta della gratuità totale per i residenti, sottolineando che musei e siti monumentali gestiti da Roma Capitale restano accessibili senza costi per chi vive stabilmente sul territorio e definendo l’accesso alla cultura un diritto di cittadinanza.

I biglietti sono acquistabili in loco, online e presso le biglietterie del Sistema Musei e i Tourist Infopoint.