Andrea Pellegrini rinviato a giudizio. Alessandro Sicuranza condannato a 1 anno e 4 mesi con rito abbreviato. Assolta la collega Maria Rosa Natale.
Roma – Il caso di Hasib Omerovic, l’uomo precipitato da una finestra durante un intervento di polizia nel luglio 2022, arriva alla fase dibattimentale. Il tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Andrea Pellegrini, il poliziotto accusato di tortura e falso in relazione ai drammatici fatti avvenuti nell’appartamento di via Gerolamo Aleandro, nel quartiere Primavalle.
Per Pellegrini, che all’epoca prestava servizio nel distretto Primavalle, l’appuntamento in aula è fissato per il 2 novembre prossimo. L’agente dovrà difendersi dall’accusa di tortura.
Contestualmente, si è concluso con il rito abbreviato il procedimento parallelo che vedeva imputati altri due membri delle forze dell’ordine. Alessandro Sicuranza è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con l’accusa di falso. Una pena che chiude questa fase processuale per l’agente, accusato di aver alterato la ricostruzione di quanto accaduto quella mattina.
Esito opposto per Maria Rosa Natale, anche lei accusata di falso ma assolta al termine del processo abbreviato.
La vicenda risale al 25 luglio 2022, quando una pattuglia del commissariato Primavalle si recò nell’abitazione di via Gerolamo Aleandro per un’attività mai del tutto chiarita nelle sue motivazioni iniziali. Durante quell’intervento, Hasib Omerovic precipitò dalla finestra dell’appartamento, riportando gravissime lesioni che gli hanno causato una disabilità permanente.
Le dinamiche esatte di quanto avvenuto in quei minuti restano al centro del contendere giudiziario.