Droga e avventori pericolosi: bar chiuso dal questore

Il locale era ritrovo abituale di soggetti con precedenti e vi avvenivano traffici di sostanze stupefacenti: licenza sospesa per 15 giorni.

Milano – Il questore Bruno Megale, nell’ambito dell’attività di prevenzione, controllo del territorio e monitoraggio dei locali pubblici milanesi svolta dalla polizia di Stato per contrastare i fenomeni di criminalità, ha decretato la sospensione della licenza per 15 giorni all’esercizio pubblico denominato “Bar Paladin Giuseppina”, con insegna “Umbertino e il Baffo” sito in Corso di Porta Ticinese n. 38.

Venerdì pomeriggio, gli agenti del Commissariato Centro hanno notificato la sospensione alla titolare del locale in quanto, a seguito di controlli avvenuti dal mese da maggio a dicembre 2025, l’esercizio pubblico è risultato frequentato da avventori abituali gravati da precedenti penali e di polizia, anche trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

In particolare, ad inizio maggio, gli agenti del commissariato Centro nel corso di un controllo hanno notato seduti all’esterno del bar hanno due uomini che hanno assunto da subito un atteggiamento sospetto. Nella circostanza, i due sono stato trovati in possesso di alcune dosi di hashish dal peso di circa 95 grammi e denaro contante.

Uno dei due uomini, frequentatore abituale del locale è risultato destinatario di un ordine di carcerazione per un anno di reclusione. Entrambi, irregolari sul territorio nazionale, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di droga, nonché è stato redatto un ordine di allontanamento e divieto di stazionamento, dall’area cittadina “Colonne di San Lorenzo” dove è ubicato il locale.

Tuttavia, nel mese di novembre, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno effettuato diversi controlli, assistendo spesso nelle vicinanze del locale alla compravendita di sostanza stupefacente. In un’occasione, un uomo in possesso di 30 grammi di hashish e 75 euro, arrestato poi per spaccio di droga, aveva ceduto una dose di hashish all’acquirente che veniva sanzionato amministrativamente.

L’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza prevede che il questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.