Rivenduti online a prezzi gonfiati oltre 100 eventi, anche a Cortina. Sequestrati biglietti venduti fino a 2mila euro. Lorenzi firma l’ordinanza contro il marketing illegittimo.
Milano – Il fenomeno del bagarinaggio digitale ha colpito anche le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ancora prima che molti eventi registrassero il tutto esaurito. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha aperto due procedimenti nei confronti di altrettante piattaforme internazionali specializzate nella rivendita non autorizzata di biglietti.
Le indagini hanno fatto emergere un quadro preoccupante: le due società coinvolte avrebbero commercializzato “un’ingente quantità di biglietti per più di 100 eventi” legati ai Giochi olimpici, applicando prezzi significativamente superiori a quelli ufficiali. Nel mirino sono finiti ticket per le cerimonie inaugurali, ma anche per numerose discipline sportive: dall’hockey su ghiaccio al pattinaggio artistico e di velocità, fino alle gare all’aperto come lo sci.
Anche Cortina d’Ampezzo non è stata risparmiata. Risultano coinvolte nella rivendita abusiva le competizioni di sci alpino femminile sulle Dolomiti, gli eventi di curling al Palazzetto dello Sport e le gare di bob presso il nuovo Sliding Centre.
La Guardia di Finanza ha individuato “un flusso rilevante di rivendita secondaria” che ha interessato numerosi biglietti per le specialità olimpiche. Il meccanismo è quello tipico del “secondary ticketing”: software automatizzati, i cosiddetti bot, acquistano in pochi secondi centinaia di biglietti dai canali ufficiali non appena vengono messi in vendita, per poi rivenderli a cifre maggiorate.
Secondo il Codacons, alcuni biglietti per la cerimonia di apertura sono stati offerti online a quasi 2mila euro ciascuno, mentre i prezzi ufficiali partono da 260 euro. L’associazione dei consumatori ha denunciato danni per “centinaia di milioni di euro all’anno” causati da questo tipo di speculazione, chiedendo all’Agcom di oscurare immediatamente i siti coinvolti e applicare sanzioni severe.
Per contrastare il fenomeno, il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi ha emanato un’ordinanza che tutela il marchio olimpico, seguendo l’esempio del primo cittadino di Milano Beppe Sala. Il provvedimento entrerà in vigore nella settimana precedente l’inizio dei Giochi e resterà valido per tutta la durata dell’evento.
L’ordinanza vieta la vendita ambulante non autorizzata di biglietti, le attività commerciali itineranti e qualsiasi forma di pubblicità o promozione che utilizzi il simbolo di Milano-Cortina senza permesso.
Dei 1,4 milioni di biglietti complessivamente disponibili tra Olimpiadi e Paralimpiadi, un milione risulta già venduto. “Non ci sono tanti biglietti ancora da vendere, molte gare sono sold out”, ha dichiarato venerdì il presidente della Fondazione Giovanni Malagò, precisando che “sono andati via quelli che costano di meno”.
I biglietti bloccati dalle autorità torneranno disponibili al termine del procedimento sanzionatorio contro le piattaforme illegittime. Intanto il countdown verso i Giochi prosegue: mancano meno di due settimane all’inizio e lunedì la Fiaccola olimpica farà il suo ingresso a Cortina.