L’uomo era destinatario di una pena definitiva: durante il blitz trovate sostanze stupefacenti e materiale da taglio.
Verona – La polizia, nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità e di ricerca di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, ha arrestato un cittadino tunisino del 1988, destinatario di un provvedimento di carcerazione per l’espiazione di una pena detentiva pari a tre anni, quattro mesi e ventotto giorni.
Nel corso della medesima operazione, l’uomo è stato inoltre arrestato in flagranza di reato unitamente alla compagna – una cittadina italiana residente a Verona, classe 1987 – per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
In particolare, gli investigatori della Sezione catturandi della squadra mobile scaligera, nel corso delle attività di localizzazione del ricercato, hanno concentrato l’attenzione sull’abitazione della compagna. Durante la perquisizione domiciliare, la donna, presente sul posto, ha inizialmente riferito di trovarsi sola in casa. Tuttavia, l’accurata attività di controllo ha consentito di individuare all’interno dell’abitazione il cittadino tunisino, che si era nascosto all’interno del vano contenitore di un letto.
Le successive perquisizioni personali e domiciliari hanno permesso di rinvenire e sequestrare oltre due etti di sostanza stupefacente di tipo cocaina ed eroina, parte della quale era collocata su un tavolo appositamente allestito con materiale destinato al taglio e al confezionamento delle singole dosi.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo, oltre all’esecuzione del provvedimento di cattura pendente, è stato arrestato in flagranza di reato, insieme alla compagna, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, entrambi sono stati condotti presso la casa circondariale di Verona-Montorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.