L’Associazione Mondragone Bene Comune chiede trasparenza sulla gestione delle risorse destinate ai servizi per l’infanzia.
Mondragone – L’Associazione Mondragone Bene Comune richiama l’attenzione pubblica sulla gestione delle risorse statali destinate al potenziamento degli asili nido e dei servizi sociali nel Comune di Mondragone.
“Abbiamo detto tanto di un sindaco che ha saputo soltanto portare il comune di Mondragone (per la prima volta nella sua storia) al vergognoso fallimento. E abbiamo denunciato le tante malefatte di un’amministrazione comunale che – senza soluzione di continuità da Pacifico a Lavanga – ha dimostrato assoluta incapacità e costante propensione all’illegittimità (i “buoni a nulla e capaci di tutto”). Ciò che hanno combinato nel Cimitero comunale e nel Comando dei Vigili urbani (solo per citare 2 tra le tantissime “vergogne” di questi anni bui) meritava (e meriterebbe) ben altra attenzione (e azione) da parte della Prefettura e del Ministero dell’Interno. Stiamo ancora aspettando dopo 6 mesi la risposta del Ministro Piantedosi all’ultima interpellanza presentata il 9 luglio 2025 dal deputato Francesco Emilio Borrelli su nostra sollecitazione”.
“Ma i “buchi neri” di questa sciagurata esperienza amministrativa, che solo vergogna ha gettato sulla città di Mondragone, sono troppi e tanti continuano a restare purtroppo nel buio più totale. E’ il caso, per esempio, della gestione dei servizi sociali. Un Settore che dopo il pasticcio combinato per assumere un nuovo Responsabile dell’Area V dei Servizi sociali, dell’Istruzione e della Cultura (dopo che l’ex responsabile, assunta ai sensi dell’art. 110 TUEL, si era da tempo dimessa), continua ad avere una Responsabile ad interim. Vi invitiamo caldamente a leggere (o a rileggere) un comunicato dell’Associazione Mondragone Bene Comune su quel pasticciaccio.
Un settore che in questi ultimi anni ha potuto contare però su risorse ingenti, anche aggiuntive, la cui ricaduta appare tuttavia non facilmente verificabile. Per questo, abbiamo chiesto pubblicamente come fossero stati spesi gli oltre 300mila € aggiuntivi ricevuti nel 2024 e gli oltre 600mila € aggiuntivi ricevuti nel 2025 dal Governo per il potenziamento dei Servizi sociali. Si tratta di risorse aggiuntive finalizzate: al finanziamento e allo sviluppo degli asili nido comunali, al fine di raggiungere un livello minimo fissato al 33% della popolazione target, ovvero della popolazione in età compresa tra i 3 e i 36 mesi; allo sviluppo complessivo dei servizi sociali comunali; a incrementare il trasporto scolastico di studenti con disabilità – frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado – che risultano privi di autonomia e a cui viene fornito il trasporto per raggiungere la sede scolastica.
Per ora occupiamoci dell’Asilo nido. Queste sono le risorse aggiuntive erogate negli anni scorsi e che saranno erogate quest’anno e nel prossimo anno: 168.808,75 € nel 2022;245.377,26 € nel 2023; 314.396,22 € nel 2024; 375.738,06 € nel 2025; 651.784,95 € quest’anno; 1.432.046,76 € nel 2027.
Per quanto riguarda gli utenti dell’asilo che dovrebbero aumentare in forza di tali risorse aggiuntive ricevute al fine di raggiungere l’obiettivo del 33%, questi dovrebbero passare dai 22 del 2022 ai 41 del 2024, ai 49 del 2025, agli 85 del 2026 e ai 184 del 2027. Ricordiamo però che Mondragone non ha in funzione un asilo nido comunale, pur avendo da tempo una struttura a ciò dedicata, quella della Scuola Arcobaleno, che Lavanga, il sindaco del fallimento, non è stato capace di attivare. Incapacità gestionale acclarata che non ha comunque frenato la costruzione (in atto) di un altro asilo nido: Povera Patria! Quindi, in assenza di una struttura pubblica, dobbiamo presumere che tali risorse – se non restituite o illegittimamente utilizzate per altro – siano andate ad incrementare gli utenti di qualche asili nido privato. Domande: Come sono stati spesi questi soldi ricevuti per permettere a più bambini di frequentare un asilo nido? Chi ha beneficiato di tali risorse? Quali procedure a evidenza pubblica sono state attivate, sia per gli utenti che per i gestori? E l’obiettivo annuale dichiarato è stato realmente conseguito?