Festa fuori controllo, scattano denunce, feriti quattro poliziotti

Intervento per una festa rumorosa degenera: insulti, minacce e calci agli agenti, denunciati due 33enni ubriachi.

Como – La polizia ha denunciato in stato di libertà per violenza, resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, nonché per il rifiuto di fornire i dati sulla propria identità personale, due 33enni, un uomo di Como ed una donna di Milano.

Nel corso della notte di sabato, intorno alle 3.00, una volante è stata inviata in via Paolo Carcano in pieno centro storico, dove erano segnalati degli schiamazzi provenienti dall’ultimo piano di un condominio dove era in corso una festa con musica ad alto volume.

Gli agenti, appena arrivati nello stabile, hanno trovato una decina di ragazzi totalmente ubriachi ed in stato di agitazione, in particolar modo due di loro, un uomo ed una donna che hanno immediatamente tenuto un comportamento ostile e violento nei confronti dei poliziotti, tanto da essere quasi impossibile riuscire a contenerli.

Nonostante i ripetuti inviti degli agenti alla collaborazione, la situazione è progressivamente degenerata, infatti la sola volante sul posto, ha dovuto richiedere l’ausilio di una seconda pattuglia ed un’altra dei militari dell’Arma dei carabinieri.

Nonostante l’implemento delle forze dell’ordine, i due ragazzi, ai quali si è aggiunta anche una donna di 30 anni, hanno continuato nella loro condotta minacciando e colpendo in volto con gomitate, calci e spintoni, sia i poliziotti che militari dell’Arma.

Con non poca difficoltà, gli agenti hanno assicurato all’interno dell’autovettura di servizio la coppia, che ha mantenuto una condotta ostile anche all’interno degli uffici della Questura. Medesima sorte per la 30enne, che è stata denunciata per i medesimi reati dai militari dei carabinieri.

Alla luce di quanto accaduto e una volta definite le varie responsabilità, i due 33enni sono stati denunciati per i reati commessi e sanzionati amministrativamente per la loro ubriachezza. Quattro poliziotti sono stati poi visitati al pronto soccorso dell’ospedale S. Anna di San Fermo della Battaglia, ricevendo una prognosi di 5 giorni ciascuno.