Tra la giornata di lunedì e quella di martedì sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti. Allerta gialla in Basilicata.
Una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa continua a richiamare correnti umide sud-orientali sul territorio del nostro Paese. In particolare, tra la giornata di lunedì e quella di martedì, sono attese precipitazioni abbondanti e persistenti sulle due Isole Maggiori e sulla Calabria, specie sui versanti orientali, con una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello emesso nella giornata di sabato. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
L’avviso prevede dal mattino di lunedì 19 gennaio, venti di burrasca dai quadranti orientali sulla Sicilia, in estensione a Sardegna e Calabria, con intensificazione nella giornata di martedì fino a burrasca forte con raffiche di tempesta, attese, inoltre, forti mareggiate lungo le coste esposte.
Dalla serata di lunedì, previsto il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Calabria, e Sardegna, con particolare riferimento ai settori orientali e meridionali delle regioni e quantitativi cumulati molto elevati. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di lunedì 19 gennaio allerta rossa su gran parte della Sardegna, allerta arancione su parte di Sardegna, Sicilia e Calabria, allerta gialla sui restanti settori delle tre regioni e su gran parte della Basilicata.
A seguito dell’allerta rossa il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione Civile per fare il punto – insieme alle strutture operative e alle regioni interessate – sull’evoluzione del maltempo, sulle criticità in atto e sulle azioni di prevenzione adottate dalle strutture territoriali di Protezione Civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione.
Considerata la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte, si ricordano i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare:
– limitare gli spostamenti;
– stare lontano da zone alberate, l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami;
– guidare con prudenza, specie sei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti; furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento;
– sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.
Nelle zone costiere alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, per questo:
– prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere, evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili;
– evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge e aree portuali.