Hashish in un biscotto, bimba di 10 mesi finisce in terapia intensiva

Ricovero d’urgenza per una bambina dopo l’ingestione accidentale: miglioramenti clinici ma dimissioni contro il parere dei medici.

Treviso – Un ricovero improvviso e una corsa al pronto soccorso hanno acceso i riflettori su un episodio che ha coinvolto una bambina di appena dieci mesi. La piccola è stata portata all’ospedale Ca’ Foncello dopo aver ingerito accidentalmente un biscotto contenente hashish ed è stata salvata grazie alla rapidità dell’intervento medico.

L’accaduto risale ai primi giorni di dicembre, ma la conferma ufficiale è arrivata solo nella giornata di mercoledì 14 gennaio da parte dell’azienda sanitaria trevigiana. Quella sera i genitori si sono presentati in ospedale allarmati dalle condizioni della figlia, che mostrava un marcato stato di sonnolenza e una forte astenia. Ai sanitari hanno riferito che l’ingestione accidentale di una piccola quantità di hashish sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio.

La bambina è stata immediatamente sottoposta agli accertamenti clinici necessari e, per precauzione, ha trascorso la prima notte in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio. Successivamente è stata trasferita nel reparto di pediatria, dove l’osservazione è proseguita e le sue condizioni hanno iniziato a migliorare gradualmente.

Parallelamente all’assistenza sanitaria, l’azienda sanitaria ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria. Sono stati attivati i servizi sociali e l’Ente interprovinciale per il maltrattamento dei minori, mentre un tavolo tecnico ha definito un percorso di dimissione protetta, illustrato ai genitori.

A distanza di dieci giorni dal ricovero, tuttavia, la famiglia ha scelto di dimettere la bambina contro il parere dei medici, chiudendo una vicenda che continua a sollevare interrogativi sul fronte della tutela dei minori e della sicurezza domestica.